SYDNEY - Scoperte due nuove specie animali in una zona remota dell'Australia del nord da una equipe di biologi dell'università James Cook di Tomsville. Il mondo riserva ancora soprese alla scienza, per farlo bisogna avventurarsi negli anfratti più remoti del pianeta. Siamo nell'estremo nord australiano, all'interno del territorio della penisola di Capo York, dove un piccolo istmo di terra si slancia verso l'oceano pacifico in direzione dell'sola di Papua Nuova Guinea. Lì, il biologo Conrad Hoskins nota due piccole lucertole, immediatamente le fotografa e cataloga.
L'incontro con i simpatici animaletti è avvenuto durante una spedizione organizzata dall'università, per visitare la foresta pluviale posta sull'altipiano di Cape Melville. Si tratta di due specie rettili, mai selezionate prima d'ora, appartenenti alla famiglia degli scinchi: sauri di taglia piccola e media che popolano la regione australe. Le due specie - dal nome scientifico complesso di Carlia wundalthini e Glaphyromorphus othelarrn - sono state descritte all'interno dell'ultima edizione della rivista internazionale di scienza Zootaxa.
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Immediatamente ribattezzate dagli indigeni - proprietari e abitanti della regione - con il nome di due leggendari antenati del loro popolo: Rainbow Skink e Bar-lipped Skink. I due animaletti, a colpo d'occhio, non sembrano essere troppo diversi dalle comuni lucertole italiane. La Raimbow Skink misura appena dieci centimetri, ha scaglie lucenti di un colore marrone cangiante lungo tutto il corpo. Mentre la Bar-lipped skink è leggermente più larga, di lunghezza pari a venti centimetri, ha delle piccole chiazze nere sparse quà e là sulla schiena, e preferisce vivere e cacciare di notte.
I piccoli animali, ritrovati lungo le rovine di una fortezza abbandonata, in cima ad una delle montagne della regione, popolano una zona quasi disabitata, ai confini del pianeta, a centinaia di chilemtri dalla cittadina più vicina - Cooktown, 2.300 abitanti - nella regione del Queensland, all'interno del parco nazionale di Jardin River. Per trovarle ci sono voluti giorni di marcia in mezzo alla foresta pluviale e forse è proprio la riservatezza del posto e la lontananza dalla civiltà che ha preservato le due specie per millenni, inadatte a vivere in nessun'altra parte del pianeta.
Grazie a questo fortuito incontro salgono a cinque gli animali scoperti durante le spedizioni organizzate dal biologo Hoskins a Cape Melville. Lo scorso anno, lo scenziato, durante le sue passeggiate ai confini del continente, aveva selezionato altre specie uniche: tra cui un geco con la coda a forma di foglia, una rana delle rocce e una lucertola dal colore aureo.
Quest'ennesimo ritrovamento spinge gli zoologi a considerare l'Australia, e soprattutto la penisola di Cape Malville, come l'ultimo vero 'mondo perduto', capace di riservare e nascondere, anche nell'era della tecnologia, misteri preziosi. Di questa opinione è lo scienziato australiano, scritta nero su bianco nella sua pagina personale all'interno del sito dell'università: "La catena di Cape Melville è rimasta completamente isolata da altre aree di foresta pluviale per milioni di anni. E' veramente straordinario. Probabilmente ospita più specie uniche di animali per unità di superficie di qualsiasi altro luogo in Australia".
L'incontro con i simpatici animaletti è avvenuto durante una spedizione organizzata dall'università, per visitare la foresta pluviale posta sull'altipiano di Cape Melville. Si tratta di due specie rettili, mai selezionate prima d'ora, appartenenti alla famiglia degli scinchi: sauri di taglia piccola e media che popolano la regione australe. Le due specie - dal nome scientifico complesso di Carlia wundalthini e Glaphyromorphus othelarrn - sono state descritte all'interno dell'ultima edizione della rivista internazionale di scienza Zootaxa.
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Immediatamente ribattezzate dagli indigeni - proprietari e abitanti della regione - con il nome di due leggendari antenati del loro popolo: Rainbow Skink e Bar-lipped Skink. I due animaletti, a colpo d'occhio, non sembrano essere troppo diversi dalle comuni lucertole italiane. La Raimbow Skink misura appena dieci centimetri, ha scaglie lucenti di un colore marrone cangiante lungo tutto il corpo. Mentre la Bar-lipped skink è leggermente più larga, di lunghezza pari a venti centimetri, ha delle piccole chiazze nere sparse quà e là sulla schiena, e preferisce vivere e cacciare di notte.
I piccoli animali, ritrovati lungo le rovine di una fortezza abbandonata, in cima ad una delle montagne della regione, popolano una zona quasi disabitata, ai confini del pianeta, a centinaia di chilemtri dalla cittadina più vicina - Cooktown, 2.300 abitanti - nella regione del Queensland, all'interno del parco nazionale di Jardin River. Per trovarle ci sono voluti giorni di marcia in mezzo alla foresta pluviale e forse è proprio la riservatezza del posto e la lontananza dalla civiltà che ha preservato le due specie per millenni, inadatte a vivere in nessun'altra parte del pianeta.
Grazie a questo fortuito incontro salgono a cinque gli animali scoperti durante le spedizioni organizzate dal biologo Hoskins a Cape Melville. Lo scorso anno, lo scenziato, durante le sue passeggiate ai confini del continente, aveva selezionato altre specie uniche: tra cui un geco con la coda a forma di foglia, una rana delle rocce e una lucertola dal colore aureo.
Quest'ennesimo ritrovamento spinge gli zoologi a considerare l'Australia, e soprattutto la penisola di Cape Malville, come l'ultimo vero 'mondo perduto', capace di riservare e nascondere, anche nell'era della tecnologia, misteri preziosi. Di questa opinione è lo scienziato australiano, scritta nero su bianco nella sua pagina personale all'interno del sito dell'università: "La catena di Cape Melville è rimasta completamente isolata da altre aree di foresta pluviale per milioni di anni. E' veramente straordinario. Probabilmente ospita più specie uniche di animali per unità di superficie di qualsiasi altro luogo in Australia".