RAFFICHE di vento troppo forti e un problema tecnico a una valvola hanno fatto slittare di 24 ore il lancio di Orion, quello con cui la Nasa inaugura una nuova era di esplorazioni spaziali. Il nuovo veicolo spaziale sarebbe dovuto entrare in orbita giovedi, per un volo di prova senza pilota per la durata di 4 ore e mezza, girando attorno alla Terra due volte. Ma dopo quattro rinvii, è stato deciso il rinvio di un giorno. NASA punta a raggiungere l'altezza massima di 3.600 miglia.
Il lancio di Orion è il primo tentativo di inviare una sonda spaziale più lontano di quanto non sia stato consentito di arrivare all'uomo con il programma lunare Apollo. L'obiettivo finale è Marte. A gestire il volo è Lockheed Martin, con un'operazione da 370 milioni dollari per la NASA. Per lanciare questo veicolo è stato impiegato il razzo Delta IV. I futuri Orion utilizzeranno il megarazzo SLS in fase di sviluppo.
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Continui rinvii. Il lancio della navetta spaziale, previsto in Florida alle 7.05 ora locale, le 13.05 in Italia dalla base di Cape Canaveral, è stato ritardato quattro volte: la prima di 12 minuti a causa della presenza di un'imbarcazione all'interno del perimetro di sicurezza. Alle 13,17 è stato, però, necessario un secondo rinvio a causa dei forti venti. Fissato il nuovo orario alle 13,55, anche in questo caso il lancio è stato impossibile a causa di raffiche troppo forti. Più tardi anche il quarto tentativo è andato a vuoto per un problema a una valvola. Infine la decisione di rimandare il tutto a venerdì.
IL LIVETWEET DELLA NASA
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Il lancio di Orion è il primo tentativo di inviare una sonda spaziale più lontano di quanto non sia stato consentito di arrivare all'uomo con il programma lunare Apollo. L'obiettivo finale è Marte. A gestire il volo è Lockheed Martin, con un'operazione da 370 milioni dollari per la NASA. Per lanciare questo veicolo è stato impiegato il razzo Delta IV. I futuri Orion utilizzeranno il megarazzo SLS in fase di sviluppo.
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Continui rinvii. Il lancio della navetta spaziale, previsto in Florida alle 7.05 ora locale, le 13.05 in Italia dalla base di Cape Canaveral, è stato ritardato quattro volte: la prima di 12 minuti a causa della presenza di un'imbarcazione all'interno del perimetro di sicurezza. Alle 13,17 è stato, però, necessario un secondo rinvio a causa dei forti venti. Fissato il nuovo orario alle 13,55, anche in questo caso il lancio è stato impossibile a causa di raffiche troppo forti. Più tardi anche il quarto tentativo è andato a vuoto per un problema a una valvola. Infine la decisione di rimandare il tutto a venerdì.
IL LIVETWEET DELLA NASA
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