Quella molecola è la star di un film
Si tratta di una proteina sensibile alla luce i cui cambiamenti sono stati videoregistrati grazie al più potente laser a raggi X del mondo
FORSE un giorno avrà la sua stella sulla celebre Walk of Fame di Hollywood. Per ora si è limitata a essere protagonsita del primo "nanofilm" mai girato. Si tratta di una molecola, una proteina sensibile alla luce, i cui cambiamenti di forma ed evoluzioni sono state filmate con l'ausilio del più potente laser a raggi X del mondo, il Linac Coherent Light Source (Lcls) attivo presso l'acceleratore lineare di Stanford (Slac) in California. Il "nanofilm" svela i dettagli di ogni suo atomo ed è frutto della collaborazione tra l'università dell'Arizona, quella di Milwaukee-Madison e il sincrotrone Desy ad Amburgo, in Germania.
Il risultato, pubblicato su Science, apre nuovi scenari per la biologia e lo studio delle basi molecolari della vita. Data l'importanza cruciale delle proteine, protagoniste di ogni reazione che avviene negli organismi viventi, la nuova tecnica di indagine del micromondo sarà particolarmente utile per lo svil…
Il risultato, pubblicato su Science, apre nuovi scenari per la biologia e lo studio delle basi molecolari della vita. Data l'importanza cruciale delle proteine, protagoniste di ogni reazione che avviene negli organismi viventi, la nuova tecnica di indagine del micromondo sarà particolarmente utile per lo svil…
FORSE un giorno avrà la sua stella sulla celebre Walk of Fame di Hollywood. Per ora si è limitata a essere protagonsita del primo "nanofilm" mai girato. Si tratta di una molecola, una proteina sensibile alla luce, i cui cambiamenti di forma ed evoluzioni sono state filmate con l'ausilio del più potente laser a raggi X del mondo, il Linac Coherent Light Source (Lcls) attivo presso l'acceleratore lineare di Stanford (Slac) in California. Il "nanofilm" svela i dettagli di ogni suo atomo ed è frutto della collaborazione tra l'università dell'Arizona, quella di Milwaukee-Madison e il sincrotrone Desy ad Amburgo, in Germania.
Il risultato, pubblicato su Science, apre nuovi scenari per la biologia e lo studio delle basi molecolari della vita. Data l'importanza cruciale delle proteine, protagoniste di ogni reazione che avviene negli organismi viventi, la nuova tecnica di indagine del micromondo sarà particolarmente utile per lo sviluppo di nuovi farmaci, per lo studio dei tumori e della fotosintesi artificiale, utile a produrre energia "pulita".
Il nanofilm ha come protagonista una proteina sensibile alla luce che, quando viene colpita da un impulso luminoso, si attiva cambiando forma. Per le "riprese", la proteina si è messa in posa in un microscopico cristallo che è stato poi inquadrato dall'obiettivo del laser a raggi X più potente del mondo, il Linac Coherent Light Source (Lcls) dello Slac in California. Una volta dato il "ciak", la proteina è stata illuminata da un impulso di luce, che l'ha attivata inducendola a cambiare forma. Grazie alla velocità e alla potenza dei raggi X, è stato possibile immortalare ogni suoi movimento con immagini ad altissima risoluzione spaziale e temporale.
Il risultato, pubblicato su Science, apre nuovi scenari per la biologia e lo studio delle basi molecolari della vita. Data l'importanza cruciale delle proteine, protagoniste di ogni reazione che avviene negli organismi viventi, la nuova tecnica di indagine del micromondo sarà particolarmente utile per lo sviluppo di nuovi farmaci, per lo studio dei tumori e della fotosintesi artificiale, utile a produrre energia "pulita".
Il nanofilm ha come protagonista una proteina sensibile alla luce che, quando viene colpita da un impulso luminoso, si attiva cambiando forma. Per le "riprese", la proteina si è messa in posa in un microscopico cristallo che è stato poi inquadrato dall'obiettivo del laser a raggi X più potente del mondo, il Linac Coherent Light Source (Lcls) dello Slac in California. Una volta dato il "ciak", la proteina è stata illuminata da un impulso di luce, che l'ha attivata inducendola a cambiare forma. Grazie alla velocità e alla potenza dei raggi X, è stato possibile immortalare ogni suoi movimento con immagini ad altissima risoluzione spaziale e temporale.