ROMA - I "nasi elettronici" diventano più sopraffini e in un certo senso "umani" grazie all'arrivo dei bionsensori che utilizzano una proteina. Quella che permette all'uomo di cogliere anche le differenze più sottili fra gli odori. A questa conclusione è arrivato un team dell'Università di Bari che ha individuato un modo per realizzare dei biosensori capaci di codificare e decodificare gli odori con una precisione che si avvicina molto a quella del naso umano. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Nature Communications e ricerca rientra nel progetto europeo FlexSMELL coordinato dal dipartimento di chimica di Bari e ha come partner l'Università di Manchester, il Politecnico di Losanna, l'Università di Sheffield e quella di Tubinga.
Ogni odore ha una sua specifica composizione che i nostri nasi sono in grado di identificare. In questo caso, usando una combinazione di proteine agganciate a dei transistor, i ricercatori per la prima volta sono riusciti a sviluppare delle macchine in grado di diversificare gli odori che sono l'immagine a specchio l'uno dell'altro, noti come molecole chirali.
Ma se il naso umano è in grado di distinguere tra alcune di queste molecole, i nasi elettronici finora non ci erano mai riusciti. In questo caso il traguardo è stato raggiunto creando un biosensore che utilizza una sostanza odorosa che si lega alle proteine presenti nel muco del nostro naso, che ci consentono di riconoscere e decifrare gli odori.
I ricercatori hanno trovato il modo per produrre queste proteine in quantità tali da poterle usare nei biosensori. Il merito è di un metodo sviluppato per cambiare il modo in cui le proteine reagiscono così da riconoscere i diversi tipi di elementi chimici. Un sistema molto sensibile che può essere usato per creare biosensori così accurati da dire se il cibo è andato a male o quanto inquinamento c'è nell'atmosfera.
Ogni odore ha una sua specifica composizione che i nostri nasi sono in grado di identificare. In questo caso, usando una combinazione di proteine agganciate a dei transistor, i ricercatori per la prima volta sono riusciti a sviluppare delle macchine in grado di diversificare gli odori che sono l'immagine a specchio l'uno dell'altro, noti come molecole chirali.
Ma se il naso umano è in grado di distinguere tra alcune di queste molecole, i nasi elettronici finora non ci erano mai riusciti. In questo caso il traguardo è stato raggiunto creando un biosensore che utilizza una sostanza odorosa che si lega alle proteine presenti nel muco del nostro naso, che ci consentono di riconoscere e decifrare gli odori.
I ricercatori hanno trovato il modo per produrre queste proteine in quantità tali da poterle usare nei biosensori. Il merito è di un metodo sviluppato per cambiare il modo in cui le proteine reagiscono così da riconoscere i diversi tipi di elementi chimici. Un sistema molto sensibile che può essere usato per creare biosensori così accurati da dire se il cibo è andato a male o quanto inquinamento c'è nell'atmosfera.