Un esperimento che ha dato risultati spettcolari anche se non gradevoli. Dopo tre giorni, infatti, i batteri hanno comicniato a crescere. Ma niente paura, la maggioranza di loro sono realtivamente innocui. (segue)
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In particolare sono state trovate tracce di staphylococcus aureus, un tipo di batteri che si trovano normalmente nei nostri nasi e che può causare una serie di infezioni, da piccole bollicine ad ascessi della pelle. (segue)
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"Sembra che i telefoni cellulari non tengano in memoria solo i numeri dei nostri conttatti", racconta il dottor Parks, "ma nascondono anche la storia dei nostri incontri personali e fisici con altre persone, luoghi e altro". (segue)
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L'esperimento "è inusuale ma è un modo efficace per coinvolgere gli studenti con la microbiologia della vita di tutti i giorni che spesso si ignora". (segue)
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Per evitare la proliferazione dei batteri, il Dottor Parks consiglia di pulire il proprio telefono almeno una volta a settimana con il disinfettante.
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Anche lavarsi spesso le mani aiuta a mantenere basso il livello di batteri sul proprio smartphone.