"Progresso scientifico e progresso umano", a Roma con filosofi e scienziati
Dal 22 al 24 gennaio si tiene il convegno organizzato dalla Sefir (Scienza e Fede sull'Interpretazione del Reale) sui grandi temi della scienza e sull'incontro tra le discipline scientifiche e la filosofia e la teologia
ROMA - Da secoli l'umanità si interroga sul significato del termine "progresso". Una parola, quest'ultima, molto usata, ma a cui nelle diverse epoche e secondo la propria visione del mondo è stato attribuito un significato diverso. Gli Illuministi come Voltaire erano convinti dell'idea di un inesorabile progresso dell'umanità dalla barbarie alla civiltà (un segno del prevalere della ragione sull'irrazionalità), una concezione osteggiata da altri pensatori, come Friedrich Nietzsche, tutt'altro che ottimisti sulla sorte del genere umano. Il concetto di progresso scientifico è stato visto in antitesi da molti pensatori rispetto al pensiero cristiano, una considerazione confutata dalla stessa Chiesa cattolica, come ribadito nel 1998 da Papa S.Giovanni Paolo II nell'enciclica "Fides et Ratio", nella quale definisce fede e ragione le due "ali" con cui lo spirito umano "spicca il volo" alla ricerca della verit…
ROMA - Da secoli l'umanità si interroga sul significato del termine "progresso". Una parola, quest'ultima, molto usata, ma a cui nelle diverse epoche e secondo la propria visione del mondo è stato attribuito un significato diverso. Gli Illuministi come Voltaire erano convinti dell'idea di un inesorabile progresso dell'umanità dalla barbarie alla civiltà (un segno del prevalere della ragione sull'irrazionalità), una concezione osteggiata da altri pensatori, come Friedrich Nietzsche, tutt'altro che ottimisti sulla sorte del genere umano. Il concetto di progresso scientifico è stato visto in antitesi da molti pensatori rispetto al pensiero cristiano, una considerazione confutata dalla stessa Chiesa cattolica, come ribadito nel 1998 da Papa S.Giovanni Paolo II nell'enciclica "Fides et Ratio", nella quale definisce fede e ragione le due "ali" con cui lo spirito umano "spicca il volo" alla ricerca della verità.
Si parlerà di questo e altro nella tre giorni organizzata dalla Sefir, acronimo che sta per "Scienza e Fede sull'Interpretazione del Reale", sul tema "Progresso scientifico e progresso umano", che si terrà a Roma dal 22 al 24 gennaio presso l'Auditorium Antonianum di viale Manzoni.
L'obiettivo della Sefir, supportata dal Servizio nazionale per il progetto culturale della CEI, è quello di creare un dialogo tra le scienze vere e proprie e la filosofia e la teologia. La Sefir vanta una rete nazionale di alcune decine di studiosi di varie università e istituzioni (scienziati, filosofi e teologi, alcuni più affermati, altri più giovani, non tutti cattolici).
Al convegno parteciperanno scienziati e filosofi di primo piano, come Evandro Agazzi, noto filosofo della scienza e membro del comitato nazionale di Bioetica, che aprirà i lavori il 22 gennaio con una relazione sulla definizione e la valutazione del termine "progresso". La matematica, la fisica, la biologia e l'informatica avranno relatori d'eccezione come i professori Antonio Marino, Piero Benvenuti, Carlo Cirotto e Giuseppe O. Longo, che cercheranno di illustrare la valenza umanistica della scienza e della tecnologia.
L'avvocato Vincenzo Grasso si concentrerà sugli aspetti giuridici del rapporto tra scienza e società, mentre il professore Giovanni Iacovitti esporrà alcuni elementi di riflessione inter-disciplinare contenuti in un'esperienza formativa rivolta a dottorandi italiani di area ingegneristica
Chiuderà i lavori sabato una relazione filosofico-teologica di Giuseppe Tanzella-Nitti, astronomo e astrofisico di formazione, oramai da anni professore di teologia fondamentale. Per il programma completo visitare il sito dell'istituto Superiore di Scienze Religiose EcclesiaMater. Per partecipare occorre obbligatoriamente prenotare all'indirizzo mail sefirarea@gmail.com.
Si parlerà di questo e altro nella tre giorni organizzata dalla Sefir, acronimo che sta per "Scienza e Fede sull'Interpretazione del Reale", sul tema "Progresso scientifico e progresso umano", che si terrà a Roma dal 22 al 24 gennaio presso l'Auditorium Antonianum di viale Manzoni.
L'obiettivo della Sefir, supportata dal Servizio nazionale per il progetto culturale della CEI, è quello di creare un dialogo tra le scienze vere e proprie e la filosofia e la teologia. La Sefir vanta una rete nazionale di alcune decine di studiosi di varie università e istituzioni (scienziati, filosofi e teologi, alcuni più affermati, altri più giovani, non tutti cattolici).
Al convegno parteciperanno scienziati e filosofi di primo piano, come Evandro Agazzi, noto filosofo della scienza e membro del comitato nazionale di Bioetica, che aprirà i lavori il 22 gennaio con una relazione sulla definizione e la valutazione del termine "progresso". La matematica, la fisica, la biologia e l'informatica avranno relatori d'eccezione come i professori Antonio Marino, Piero Benvenuti, Carlo Cirotto e Giuseppe O. Longo, che cercheranno di illustrare la valenza umanistica della scienza e della tecnologia.
L'avvocato Vincenzo Grasso si concentrerà sugli aspetti giuridici del rapporto tra scienza e società, mentre il professore Giovanni Iacovitti esporrà alcuni elementi di riflessione inter-disciplinare contenuti in un'esperienza formativa rivolta a dottorandi italiani di area ingegneristica
Chiuderà i lavori sabato una relazione filosofico-teologica di Giuseppe Tanzella-Nitti, astronomo e astrofisico di formazione, oramai da anni professore di teologia fondamentale. Per il programma completo visitare il sito dell'istituto Superiore di Scienze Religiose EcclesiaMater. Per partecipare occorre obbligatoriamente prenotare all'indirizzo mail sefirarea@gmail.com.