ROMA - Si conosce l'orario: le 3 e 36 minuti della notte dell'otto maggio. E non ci sarà nessun rischio per l'Italia e per l'Europa. Secondo l'ultima previsione l'ultima previsione, elaborata dal Comando aerospaziale degli Stati Uniti, finirà stanotte la caduta del cargo russo Progress. A renderlo noto è l'Istituto di Fisica applicata del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Firenze. Secondo gli esperti dell'agenzia spaziale russa, "la nave brucerà completamente negli strati dell'atmosfera e solo alcune piccole parti potrebbero raggiungere la superficie del nostro pianeta".
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La disavventura di Progress è iniziata poche ore dopo il decollo, il 28 aprile scorso. La sonda, diretta verso la base spaziale Iss, non ha più risposto agli ingegneri della Federazione e ha cominciato ad avere reazioni incontrollabili. Una commissione d'inchiesta è stata incaricata di stabilire le circostanze dell'incidente. Nessuna conseguenza per l'equipaggio dell'Iss, che verrà rifornito dalla navicella americana Dragon attesa il prossimo 19 giugno.
L'agenzia spaziale italiana, con l'agenzia spaziale europea, sta monitorando la situazione, "fornendo dati e informazioni al gruppo di coordinamento appositamente costituito e composto da tecnici del Dipartimento nazionale della protezione civile, dell'Asi stessa, del Dipartimento dei Vigili del Fuoco, dell'Enav, dell'Enac, di Ispra, del Comando operativo interforze e del Friuli Venezia Giulia in rappresentanza di tutte le regioni". Secondo le stime dell'Asi, considerate le dimensioni, i materiali e il peso, il cargo potrebbe non consumarsi completamente nell'impatto con l'atmosfera e pertanto alcuni oggetti potrebbero arrivare fino al suolo.
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La disavventura di Progress è iniziata poche ore dopo il decollo, il 28 aprile scorso. La sonda, diretta verso la base spaziale Iss, non ha più risposto agli ingegneri della Federazione e ha cominciato ad avere reazioni incontrollabili. Una commissione d'inchiesta è stata incaricata di stabilire le circostanze dell'incidente. Nessuna conseguenza per l'equipaggio dell'Iss, che verrà rifornito dalla navicella americana Dragon attesa il prossimo 19 giugno.
L'agenzia spaziale italiana, con l'agenzia spaziale europea, sta monitorando la situazione, "fornendo dati e informazioni al gruppo di coordinamento appositamente costituito e composto da tecnici del Dipartimento nazionale della protezione civile, dell'Asi stessa, del Dipartimento dei Vigili del Fuoco, dell'Enav, dell'Enac, di Ispra, del Comando operativo interforze e del Friuli Venezia Giulia in rappresentanza di tutte le regioni". Secondo le stime dell'Asi, considerate le dimensioni, i materiali e il peso, il cargo potrebbe non consumarsi completamente nell'impatto con l'atmosfera e pertanto alcuni oggetti potrebbero arrivare fino al suolo.