ROMA - Al via le prove libere. Ma stavolta niente Formula 1. Il campionato mondiale in questione è quello dei robot: Darpa Robotics Challenge (Drc), organizzata il 5 e 6 giugno a Pomona, vicino Los Angeles, dal Dipartimento per la Difesa degli Stati Uniti. I robot, fra i quali l'italiano Walkman, si sfideranno in uno scenario ispirato a quello dell'incidente nella centrale nucleare di Fukushima. Nella gara, aperta dal pubblico, gli automi si contenderanno i tre premi del valore complessivo di 3,5 milioni di dollari in palio. Ma il vero obiettivo dell'evento è definire gli standard tecnologici dei robot da impiegare in situazioni di disastro naturale o causato dall'uomo.
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Gli americani Cog Burn ed Escher, il coreano Thormang e il Giapponese Hydra sono fra i campioni in gara, costruiti da 25 fra i centri di ricerca robotica più avanzati del mondo. Tra loro c'è Walkman, costruito dall'Istituto Italiano di Tecnologia di Genova in collaborazione con il centro di ricerca "E. Piaggio" di Pisa. Alto 1 metro e 85 centimetri, Walkman pesa un quintale, ha mani morbide che sanno afferrare oggetti e usare il trapano.
La gara che li aspetta è tutt'altro che facile: durerà un'ora e prevede otto prove nelle quali i robot si sfideranno in uno scenario ispirato a quello dell'incidente nella centrale nucleare di Fukushima. Dovranno dimostrare di saper guidare un veicolo, aprire porte e usare il trapano, rimuovere o superare ostacoli, salire le scale. In più occasioni le comunicazioni fra ricercatori e robot verranno interrotte per rendere ancora più realistica la simulazione di una situazione di emergenza.
Nella gara, aperta dal pubblico, i robot si contenderanno i tre premi del valore complessivo di 3,5 milioni di dollari in palio. Ma il vero obiettivo dell'evento è definire gli standard tecnologici dei robot da impiegare in situazioni di disastro naturale o causato dall'uomo.
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Gli americani Cog Burn ed Escher, il coreano Thormang e il Giapponese Hydra sono fra i campioni in gara, costruiti da 25 fra i centri di ricerca robotica più avanzati del mondo. Tra loro c'è Walkman, costruito dall'Istituto Italiano di Tecnologia di Genova in collaborazione con il centro di ricerca "E. Piaggio" di Pisa. Alto 1 metro e 85 centimetri, Walkman pesa un quintale, ha mani morbide che sanno afferrare oggetti e usare il trapano.
La gara che li aspetta è tutt'altro che facile: durerà un'ora e prevede otto prove nelle quali i robot si sfideranno in uno scenario ispirato a quello dell'incidente nella centrale nucleare di Fukushima. Dovranno dimostrare di saper guidare un veicolo, aprire porte e usare il trapano, rimuovere o superare ostacoli, salire le scale. In più occasioni le comunicazioni fra ricercatori e robot verranno interrotte per rendere ancora più realistica la simulazione di una situazione di emergenza.
Nella gara, aperta dal pubblico, i robot si contenderanno i tre premi del valore complessivo di 3,5 milioni di dollari in palio. Ma il vero obiettivo dell'evento è definire gli standard tecnologici dei robot da impiegare in situazioni di disastro naturale o causato dall'uomo.