Il bacio romantico? È solo una convenzione culturale
di ROSITA RIJTANOSecondo uno studio pubblicato su American Anthropologist, baciarsi sulle labbra è considerato un gesto che esprime un interesse affettivo o sessuale solo per 77 delle 168 civiltà prese in considerazione dalla ricerca. Appena il 46 per cento del totale
IL TITOLO l'ha conquistato tempo fa con il consenso unanime di cinema e letteratura. E adesso la scienza glielo vuole soffiare. Presto il bacio potrebbe non essere più considerato il gesto d'amore per eccellenza. O, almeno, la sua connotazione romantica e sessuale potrà venir valutata per ciò che sembra nella realtà dei fatti: una semplice convenzione della cultura occidentale, tramandata di generazione in generazione. Ma che, dati etnografici alla mano, esclude più di metà del mondo.
Il nuovo quadro lo delinea uno studio pubblicato su American Anthropologist, la più importante rivista dell'associazione americana antropologi. La ricerca ha escluso dalle analisi le tenerezze scambiate tra genitori e figli, considerate comuni un po' ovunque. E si è concentrata sui baci tra le coppie. Con l'obiettivo di rispondere a una domanda precisa: "Il bacio sessuale-romantico è un universale umano?". Sotto…
Il nuovo quadro lo delinea uno studio pubblicato su American Anthropologist, la più importante rivista dell'associazione americana antropologi. La ricerca ha escluso dalle analisi le tenerezze scambiate tra genitori e figli, considerate comuni un po' ovunque. E si è concentrata sui baci tra le coppie. Con l'obiettivo di rispondere a una domanda precisa: "Il bacio sessuale-romantico è un universale umano?". Sotto…
IL TITOLO l'ha conquistato tempo fa con il consenso unanime di cinema e letteratura. E adesso la scienza glielo vuole soffiare. Presto il bacio potrebbe non essere più considerato il gesto d'amore per eccellenza. O, almeno, la sua connotazione romantica e sessuale potrà venir valutata per ciò che sembra nella realtà dei fatti: una semplice convenzione della cultura occidentale, tramandata di generazione in generazione. Ma che, dati etnografici alla mano, esclude più di metà del mondo.
Il nuovo quadro lo delinea uno studio pubblicato su American Anthropologist, la più importante rivista dell'associazione americana antropologi. La ricerca ha escluso dalle analisi le tenerezze scambiate tra genitori e figli, considerate comuni un po' ovunque. E si è concentrata sui baci tra le coppie. Con l'obiettivo di rispondere a una domanda precisa: "Il bacio sessuale-romantico è un universale umano?". Sotto esame sono finite varie culture sparse per il pianeta, diverse per posizione geografica, storia vissuta e strutture sociali. Fino alla pragmatica scoperta: baciarsi sulle labbra è considerato un segno di desiderio solo per 77 delle 168 civiltà prese in considerazione dagli studiosi. Appena il 46 per cento del totale. Un risultato che smentisce le stime fatte in precedenza, secondo cui il bacio romantico è diffuso nel 90 per cento del globo. E che riapre il dibattito riguardo alla sua effettiva ubiquità. "Per affermare che qualcosa è universale, deve essere presente nella maggior parte delle culture, sia nelle società egualitarie sia in quelle stratificate", ammoniscono i tre autori del report: William Jankowiak, Shelly Volsche e Justin Garcia. "Invece, le nostre analisi dimostrano che le prove a supporto di un'idea sessuale e romantica dei baci sono deboli. E indicano l'esistenza di una correlazione tra la stratificazione sociale, in particolar modo la comparsa di classi diverse, e la presenza della pratica in questione: le civiltà più complesse sono più propense a baciare in questa maniera". Una conseguenza che pare aver poco a che fare con il battito del cuore. Ed è collegata ad altri fattori, come "l'igiene orale", "l'affermarsi in società di élite che danno valore al controllo degli affetti, o all'esibizione delle emozioni".
Più nel dettaglio, i dati mostrano che il "labbra su labbra romantico-sessuale" non è considerato da 15 delle 33 culture studiate nel Nord America; da 3 delle 10 europee; e da 10 delle 27 analizzate in Asia. Significativo: nessun etnografo che ha lavorato con gli africani subsahariani o con i nomadi e gli orticoltori della Nuova Guinea e dell'Amazzonia ha mai riportato di aver assistito a tenerezze del genere. Mentre si tratterebbe di una prassi diffusa tra le popolazioni delle zone artiche (Asia ed Europa settentrionale). Curiosità: quando nel 1890, gli abitanti di Tonga videro degli europei baciarsi per la prima volta provarono un senso di disgusto. E definirono l'atto "volgare". Lo stesso è accaduto ai brasiliani Mehinku cento anni dopo. Concludono gli scienziati: "Il bacio è un modo per comunicare intimità in alcune società e hanno una funzione eccitante in altre. Ma è importante notare che per un bel po' di culture è un'attività non piacevole, poco salutare o semplicemente non comune".
Non solo. Melissa Hogenboom, giornalista della Bbc che ha ripreso l'analisi, ha notato che pure nel mondo animale il gesto non è molto diffuso. Certo, ci sono le eccezioni che riguardano i nostri antenati più diretti: scimpanzè e bonobo. Ma i sentimentalismi c'entrano poco. I baci hanno per lo più una funzione di coesione sociale e sono comunque esempi unici. Una spiegazione possibile dell'assenza? Il fatto che nelle relazioni tra animali un ruolo decisivo spetta ai feromoni, cioè agli ormoni prodotti naturalmente dal corpo. E che per noi hanno un'importanza simile, anche se non sono l'unico modo in cui scegliamo i nostri compagni. Per dire: un esperimento del 1995 ha dimostrato che le donne preferiscono l'odore degli uomini geneticamente diversi da loro. Proprio come le topoline. "Tutta la nostra biologia l'abbiamo ereditata dai mammiferi, abbiamo solo aggiunto degli extra durante l'evoluzione", ha commentato all'emittente britannica Rafael Wlodarski dell'Università di Oxford. Con una differenza: orsi, topi &Co. non hanno bisogno di avvicinarsi l'uno all'altro per valutare l'odore del potenziale partner sessuale. Noi sì. "Da questo punto di vista", dice Hogenboom, "darsi dei baci è solo un modo culturalmente accettabile per stare abbastanza vicino a una persona da individuare i suoi feromoni". E suggerisce scherzosamente: "Così se vuoi avere l'incontro perfetto, puoi saltarli e iniziare ad annusare la gente". Un'eventualità da valutare, senza però dimenticarsi che i baci hanno una serie di ricadute positive sulla nostra salute. Qualche esempio: la saliva è un ottimo lubrificante per i denti, utile a rimuovere la placca; i germi scambiati sembrano aiutare le difese immunitarie; bruciamo delle calorie; siamo più felici grazie al rilascio di serotonina, dopamina e ossitocina. Tutto dimostrato. Insomma, forse per la scienza i baci non sono romantici. Ma di sicuro fanno bene.
Il nuovo quadro lo delinea uno studio pubblicato su American Anthropologist, la più importante rivista dell'associazione americana antropologi. La ricerca ha escluso dalle analisi le tenerezze scambiate tra genitori e figli, considerate comuni un po' ovunque. E si è concentrata sui baci tra le coppie. Con l'obiettivo di rispondere a una domanda precisa: "Il bacio sessuale-romantico è un universale umano?". Sotto esame sono finite varie culture sparse per il pianeta, diverse per posizione geografica, storia vissuta e strutture sociali. Fino alla pragmatica scoperta: baciarsi sulle labbra è considerato un segno di desiderio solo per 77 delle 168 civiltà prese in considerazione dagli studiosi. Appena il 46 per cento del totale. Un risultato che smentisce le stime fatte in precedenza, secondo cui il bacio romantico è diffuso nel 90 per cento del globo. E che riapre il dibattito riguardo alla sua effettiva ubiquità. "Per affermare che qualcosa è universale, deve essere presente nella maggior parte delle culture, sia nelle società egualitarie sia in quelle stratificate", ammoniscono i tre autori del report: William Jankowiak, Shelly Volsche e Justin Garcia. "Invece, le nostre analisi dimostrano che le prove a supporto di un'idea sessuale e romantica dei baci sono deboli. E indicano l'esistenza di una correlazione tra la stratificazione sociale, in particolar modo la comparsa di classi diverse, e la presenza della pratica in questione: le civiltà più complesse sono più propense a baciare in questa maniera". Una conseguenza che pare aver poco a che fare con il battito del cuore. Ed è collegata ad altri fattori, come "l'igiene orale", "l'affermarsi in società di élite che danno valore al controllo degli affetti, o all'esibizione delle emozioni".
Più nel dettaglio, i dati mostrano che il "labbra su labbra romantico-sessuale" non è considerato da 15 delle 33 culture studiate nel Nord America; da 3 delle 10 europee; e da 10 delle 27 analizzate in Asia. Significativo: nessun etnografo che ha lavorato con gli africani subsahariani o con i nomadi e gli orticoltori della Nuova Guinea e dell'Amazzonia ha mai riportato di aver assistito a tenerezze del genere. Mentre si tratterebbe di una prassi diffusa tra le popolazioni delle zone artiche (Asia ed Europa settentrionale). Curiosità: quando nel 1890, gli abitanti di Tonga videro degli europei baciarsi per la prima volta provarono un senso di disgusto. E definirono l'atto "volgare". Lo stesso è accaduto ai brasiliani Mehinku cento anni dopo. Concludono gli scienziati: "Il bacio è un modo per comunicare intimità in alcune società e hanno una funzione eccitante in altre. Ma è importante notare che per un bel po' di culture è un'attività non piacevole, poco salutare o semplicemente non comune".
Non solo. Melissa Hogenboom, giornalista della Bbc che ha ripreso l'analisi, ha notato che pure nel mondo animale il gesto non è molto diffuso. Certo, ci sono le eccezioni che riguardano i nostri antenati più diretti: scimpanzè e bonobo. Ma i sentimentalismi c'entrano poco. I baci hanno per lo più una funzione di coesione sociale e sono comunque esempi unici. Una spiegazione possibile dell'assenza? Il fatto che nelle relazioni tra animali un ruolo decisivo spetta ai feromoni, cioè agli ormoni prodotti naturalmente dal corpo. E che per noi hanno un'importanza simile, anche se non sono l'unico modo in cui scegliamo i nostri compagni. Per dire: un esperimento del 1995 ha dimostrato che le donne preferiscono l'odore degli uomini geneticamente diversi da loro. Proprio come le topoline. "Tutta la nostra biologia l'abbiamo ereditata dai mammiferi, abbiamo solo aggiunto degli extra durante l'evoluzione", ha commentato all'emittente britannica Rafael Wlodarski dell'Università di Oxford. Con una differenza: orsi, topi &Co. non hanno bisogno di avvicinarsi l'uno all'altro per valutare l'odore del potenziale partner sessuale. Noi sì. "Da questo punto di vista", dice Hogenboom, "darsi dei baci è solo un modo culturalmente accettabile per stare abbastanza vicino a una persona da individuare i suoi feromoni". E suggerisce scherzosamente: "Così se vuoi avere l'incontro perfetto, puoi saltarli e iniziare ad annusare la gente". Un'eventualità da valutare, senza però dimenticarsi che i baci hanno una serie di ricadute positive sulla nostra salute. Qualche esempio: la saliva è un ottimo lubrificante per i denti, utile a rimuovere la placca; i germi scambiati sembrano aiutare le difese immunitarie; bruciamo delle calorie; siamo più felici grazie al rilascio di serotonina, dopamina e ossitocina. Tutto dimostrato. Insomma, forse per la scienza i baci non sono romantici. Ma di sicuro fanno bene.