CHE cos'hanno in comune Barack Obama e Abramo Lincoln, a parte aver occupato entrambi la poltrona dello studio ovale alla Casa Bianca? L'altezza. Lincoln era alto un metro e 92, Obama un metro e 85 (otto centimetri in più rispetto alla media americana). Sembra un dettaglio insignificante ma dall'inizio del 1900 i candidati più alti alla Presidenza degli Stati Uniti hanno avuto la meglio il 75% delle volte.
Più che altezza mezza bellezza, altezza tre quarti di vittoria elettorale, stando alle statistiche e allo studio condotto da Gert Stulpa, Abraham P. Buunka, Simon Verhulstb, Thomas V. Polletd dal titolo Tall claims? Sense and nonsense about the importance of height of US presidents, pubblicato su Sciencedirect. Ma non è finita qui. C'è un altro studio che mette carne al fuoco sulla dominanza delle persone più alte: The height leadership advantage in men and women: Testing evolutionary psychology predictions about the perceptions of tall leaders, in collaborazione tra Università di Amsterdam e quella di Oxford, spiega come i "giganti" abbiano un vantaggio in termini di satus, prestigio e leadership e come siano percepiti dalla collettività come persone dominanti, più in salute e più intelligenti. E, come non bastasse, sono scelti per professioni più competitive, come dice una ricerca dell'Associazione americana degli psicologi e, di conseguenza, guadagnano di più.
La regola, però, non sembra superare i confini della politica americana. I capi di Stato in Italia non hanno mai brillato per statura fisica, dal re Vittorio Emanuele a Mussolini fino a oggi. E Charles De Gaulle e Winston Churchill, ad esempio, trasudavano carisma pur non vantando chissà quanti centimetri da testa a piedi. Alcuni politici e uomini potenti, presenti e passati, pur non essendo statuari, sono stati affascinanti conquistatori. Eppure gli studi danno vincenti nell'attrazione nei confronti dell'altro sesso gli uomini alti. Hanno più successo con le donne, dice Trading height for education in the marriage market. O meglio, uomini alti (e dal lato femminile, donne più magre) tendono a sposarsi con persone definite nello studio "di più alta qualità", laddove è definita da un alto livello di istruzione una probabilità di ottenere posti di lavoro più prestigiosi e meglio pagati.
Su un piano biologico, secondo le più accreditate teorie evoluzionistiche, l’uomo sceglie da sempre partner che gli diano maggiori probabilità di garantire la sopravvivenza della sua prole. Le donne tendono ad esprimere la preferenza per partner che hanno un atteggiamento protettivo e accudente. L'essere fisicamente imponenti incide anche da questo punto di vista. Ma spetta all'uomo esserlo: la donna potrebbe scendere dai trampoli del tacco 12. Essere alta aiuta la carriera di una modella, non certo la vita delle donne in generale. Gli uomini, si sa, preferiscono minute.
A questo punto gli uomini non particolarmente alti potrebbero scoraggiarsi. Ma a volte un corpo più piccolo della media può essere un vantaggio. La scienza conferma: ci vuole meno tempo perché un impulso nervoso viaggi dal cervello agli arti, e questo implica tempi di reazione più rapidi. C'è una rivincita atletica e sportiva. Pietro Mennea non corse invano. Quando sbriciolò il record mondiale dei 200 metri con 19'72'', nel nessuno voleva crederci: un mingherlino in confronto ai leoni di origine africana. Il suo metro e 78 impallidiva a fianco agli altri. Equilibrio e accelerazione rotazionale portano i più bassi a eccellere in ginnastica, snowboard, pattinaggio, sci e immersioni. E rischiano di farsi meno male se inciampano. La frattura è il tallone d'Achille dei giganti: chi è più alto del 20% accumula il doppio dell'energia cinetica in caso di cadute e la probabilità di soffrire di lesioni durante la vita è più alta. Inoltre, contando un maggior numero di cellule, c'è più rischio di sviluppare malattie che ne provocano l'alterazione.
C'è un altro vantaggio a non essere alti. E non è da poco: meno centimetri, più anni di vita. Un piccolo borgo sardo, Villagrande Strisaili, detiene il record di uomini centenari in Europa e tra i matusalemme del paesino i più alti hanno vissuto circa due anni in meno rispetto ai vicini più bassi. naturalmente il caso dell'isola è particolare: si tratta di un effetto di isolamento genetico che viene studiato da molti anni. Le varianti genetiche della popolazione sarda, infatti, la rendono speciale e sono stati individuati da poco i geni collegati alla loro bassa statura dopo un'ultima ricerca su vasta scala compiuta analizzando il loro dna.
Più che altezza mezza bellezza, altezza tre quarti di vittoria elettorale, stando alle statistiche e allo studio condotto da Gert Stulpa, Abraham P. Buunka, Simon Verhulstb, Thomas V. Polletd dal titolo Tall claims? Sense and nonsense about the importance of height of US presidents, pubblicato su Sciencedirect. Ma non è finita qui. C'è un altro studio che mette carne al fuoco sulla dominanza delle persone più alte: The height leadership advantage in men and women: Testing evolutionary psychology predictions about the perceptions of tall leaders, in collaborazione tra Università di Amsterdam e quella di Oxford, spiega come i "giganti" abbiano un vantaggio in termini di satus, prestigio e leadership e come siano percepiti dalla collettività come persone dominanti, più in salute e più intelligenti. E, come non bastasse, sono scelti per professioni più competitive, come dice una ricerca dell'Associazione americana degli psicologi e, di conseguenza, guadagnano di più.
La regola, però, non sembra superare i confini della politica americana. I capi di Stato in Italia non hanno mai brillato per statura fisica, dal re Vittorio Emanuele a Mussolini fino a oggi. E Charles De Gaulle e Winston Churchill, ad esempio, trasudavano carisma pur non vantando chissà quanti centimetri da testa a piedi. Alcuni politici e uomini potenti, presenti e passati, pur non essendo statuari, sono stati affascinanti conquistatori. Eppure gli studi danno vincenti nell'attrazione nei confronti dell'altro sesso gli uomini alti. Hanno più successo con le donne, dice Trading height for education in the marriage market. O meglio, uomini alti (e dal lato femminile, donne più magre) tendono a sposarsi con persone definite nello studio "di più alta qualità", laddove è definita da un alto livello di istruzione una probabilità di ottenere posti di lavoro più prestigiosi e meglio pagati.
Su un piano biologico, secondo le più accreditate teorie evoluzionistiche, l’uomo sceglie da sempre partner che gli diano maggiori probabilità di garantire la sopravvivenza della sua prole. Le donne tendono ad esprimere la preferenza per partner che hanno un atteggiamento protettivo e accudente. L'essere fisicamente imponenti incide anche da questo punto di vista. Ma spetta all'uomo esserlo: la donna potrebbe scendere dai trampoli del tacco 12. Essere alta aiuta la carriera di una modella, non certo la vita delle donne in generale. Gli uomini, si sa, preferiscono minute.
A questo punto gli uomini non particolarmente alti potrebbero scoraggiarsi. Ma a volte un corpo più piccolo della media può essere un vantaggio. La scienza conferma: ci vuole meno tempo perché un impulso nervoso viaggi dal cervello agli arti, e questo implica tempi di reazione più rapidi. C'è una rivincita atletica e sportiva. Pietro Mennea non corse invano. Quando sbriciolò il record mondiale dei 200 metri con 19'72'', nel nessuno voleva crederci: un mingherlino in confronto ai leoni di origine africana. Il suo metro e 78 impallidiva a fianco agli altri. Equilibrio e accelerazione rotazionale portano i più bassi a eccellere in ginnastica, snowboard, pattinaggio, sci e immersioni. E rischiano di farsi meno male se inciampano. La frattura è il tallone d'Achille dei giganti: chi è più alto del 20% accumula il doppio dell'energia cinetica in caso di cadute e la probabilità di soffrire di lesioni durante la vita è più alta. Inoltre, contando un maggior numero di cellule, c'è più rischio di sviluppare malattie che ne provocano l'alterazione.
C'è un altro vantaggio a non essere alti. E non è da poco: meno centimetri, più anni di vita. Un piccolo borgo sardo, Villagrande Strisaili, detiene il record di uomini centenari in Europa e tra i matusalemme del paesino i più alti hanno vissuto circa due anni in meno rispetto ai vicini più bassi. naturalmente il caso dell'isola è particolare: si tratta di un effetto di isolamento genetico che viene studiato da molti anni. Le varianti genetiche della popolazione sarda, infatti, la rendono speciale e sono stati individuati da poco i geni collegati alla loro bassa statura dopo un'ultima ricerca su vasta scala compiuta analizzando il loro dna.