Il secondo mistero dell'anestesia nasce proprio dall'abbondanza di farmaci oggi a disposizione degli anestesisti. Si tratta infatti di sostanze chimiche estremamente diverse tra loro: alcuni, come barbiturici e steroidi neuroattivi, sono composti di molecole estremamente grandi; altri come il gas xeno esistono sotto forma di singoli atomi. Normalmente un farmaco agisce su un bersaglio, come ad esempio una proteina, su cui ha un effetto specifico. Come è possibile quindi che sostanze chimicamente così differenti colpiscano esattamente lo stesso bersaglio, o che bersagli diversi producano esattamente lo stesso effetto sul cervello? (credits: Coronation Dental Specialty Group)
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