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Giuliano Sangiorgi: "Web gratis, evoluzione inevitabile"

Wi-fi gratuito negli uffici pubblici. Parla il leader dei Negramaro, che con la tecnologia è cresciuto: "Ormai la Rete è parte di noi"
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ROMA. Giuliano Sangiorgi, classe 1979, voce e chitarra dei Negramaro con la tecnologia è cresciuto. E con lui buona parte dei suoi fan. Lo raggiungiamo al telefono in un momento di calma, prima che riprenda il tour La rivoluzione sta arrivando. Titolo che sembra fatto apposta per lo sbarco del wi-fi gratuito negli uffici pubblici. "Non so se parlerei di rivoluzione in questo caso. Credo sia più un'evoluzione inevitabile".

Magari non in Italia, dove siamo indietro in fatto di digitale.
"È vero, ma è altrettanto vero che ormai le connessioni al Web fanno parte del dna di questo Paese".

Forse per certe generazioni.
"Non solo. Mia madre è insegnante a Copertino, in Puglia, in una scuola elementare. Dal punto di vista tecnologico è più avanti di me. Usa in continuazione la Rete e la usa molto anche per la didattica".

Non ovunque è così.
"Si, possibile. Ma quando giriamo per l'Italia…
ROMA. Giuliano Sangiorgi, classe 1979, voce e chitarra dei Negramaro con la tecnologia è cresciuto. E con lui buona parte dei suoi fan. Lo raggiungiamo al telefono in un momento di calma, prima che riprenda il tour La rivoluzione sta arrivando. Titolo che sembra fatto apposta per lo sbarco del wi-fi gratuito negli uffici pubblici. "Non so se parlerei di rivoluzione in questo caso. Credo sia più un'evoluzione inevitabile".

Magari non in Italia, dove siamo indietro in fatto di digitale.
"È vero, ma è altrettanto vero che ormai le connessioni al Web fanno parte del dna di questo Paese".

Forse per certe generazioni.
"Non solo. Mia madre è insegnante a Copertino, in Puglia, in una scuola elementare. Dal punto di vista tecnologico è più avanti di me. Usa in continuazione la Rete e la usa molto anche per la didattica".

Non ovunque è così.
"Si, possibile. Ma quando giriamo per l'Italia in concerto non vedo più differenze nelle abitudini delle persone. Da sud a nord, l'accesso alla Rete è un dato di fatto".

Quando avete iniziato a notare il passaggio?
"Più o meno a fine anni duemila. Ancora nel 2007 Skype sembrava un miracolo. E lo era, così come il Web. Ora è parte di noi. La tecnologia non divide più le generazioni, casomai le unisce. E avere il wi-fi gratuito negli uffici pubblici apparirà come un'ovvia evoluzione. La rivoluzione scoppierebbe invece se decidessero di non metterlo".