Le nomination per il Luddite Award 2015
Fermare i Killer Robot
Al secondo posto spunta invece la richiesta di una messa al bando dei cosiddetti “killer robot”, droni e robot militari autonomi resi possibili dai più recenti sviluppi della ricerca sull'intelligenza artificiale. Tra i suoi promotori ci sono scienziati e intellettuali del calibro di Stephen Hawkings e Noam Chamsky, per i quali l'idea di una macchina progettata per prendere decisioni sulla vita umana (come farebbero robot in grado di decidere autonomamente quando ingaggiare e uccidere un nemico) rappresenterebbe il superamento di un fondamentale punto di non ritorno sotto il profilo morale. (Credits: Campaign to Stop Killer Robots/Flickr)
Messa al bando dei tutor
I sistemi di automatic number plate recognition sono dispositivi, come i cosiddetti tutor in funzione sulle nostre autostrade, in grado di registrare automaticamente le targhe dei veicoli, per monitorare possibili violazioni del codice della strada e altri tipi di infrazioni e crimini commessi dai guidatori. In America esistono gruppi, come l'American Civil Liberties Union, che si sono opposti all'utilizzo di questi dispositivi, per paura di possibili violazioni della privacy e di un eccessivo controllo sugli spostamenti dei cittadini. I loro sforzi hanno portato alcuni stati degli Usa ad approvare leggi che ne limitano l'utilizzo, e per questo si sono guadagnati una candidatura per il Luddite Award 2015.
I nemici dell'e-label
Nel 2014, la Food and Drug Administration, ente che regola l'introduzione e la vendita dei farmaci negli Stati Uniti, ha iniziato un processo che avrebbe dovuto rendere possibile l'etichettatura digitale, o e-labeling, dei medicinali sul venduti in America. Ad opporvisi, da subito, organizzazione come l'American Forest and Paper Association e altre lobby di produttori di carta, che rischiavano di perdere gli introiti derivanti dal settore del farmaco. Per questo sono entrati di diritto tra le nomination del Luddite Award.
Niente chip nella patente
Ad ottobre il governatore della California ha posto il veto ad una legge che avrebbe permesso di inserire nella patente dei cittadini un chip per l'identificazione elettromagnetica (o radio frequency identification). Il dispositivo era pensato per velocizzare i controlli sulla frontiera con il Messico, ma le preoccupazioni per la privacy legate a questi “spy chip” hanno avuto evidentemente la meglio. Per questo, il caso è tra le nomination per i Luddite Award.
(Credits: Doug Coldwell/Flickr)
Stop alla citizen science
In Wyoming oggi è illegale la citizen science: cioè il contributo dei comuni cittadini alla raccolta di dati scientifici. Il provvedimento è nato sull'onda di una causa legale, che vedeva contrapposti da un lato un gruppo di allevatori, colpevoli di aver avvelenato le riserve idriche locali con gli escrementi del loro bestiame, e dall'altro l'organizzazione no profit Western Watersheds Project, che ha raccolto i campioni con cui sono stati incriminati. Per aver appoggiato le ragioni degli allevatori, lo stato americano ha ricevuto la sua candidatura ai Luddite Awards. (Credits: Park Ranger/Flickr)
Paladini della net neutrality
All'ottavo posto troviamo la Federal Communications Commission degli Stati Uniti, colpevole di aver approvato un regolamento che protegge la net neutrality, o neutralità della rete, cioè l'idea che tutti i contenuti e i dispositivi che utilizzano internet ricevano il medesimo trattamento dai provider della rete. Per i suoi supporter, la net neutrality è un concetto fondamentale per impedire che le compagnie telefoniche possano decidere di introdurre in futuro pedaggi su particolari servizi, app o contenuti, e rendere inaccessibili determinate pagine e siti. Per L'Itif invece, la net neutrality è un chiaro esempio di luddismo, che ha fatto guadagnare alla Federal Communications Commision la sua candidatura al Luddite Award.
Niente multe con la telecamera
Per il decimo posto è la volta dell'Ohio, stato americano che di recente ha bandito, almeno de facto, l'utilizzo di telecamere ai semafori per sanzionare violazioni del codice stradale.
(Credits: PRODavid Lofink/Flickr)