Cygnus verso l'Iss, a bordo esperimento italiano
La navicella cargo diretta verso la Stazione spaziale internazionale partita da Cape Canaveral. Trasporta Thermal Exchange, un meccanismo di controllo delle temperature progettato da Argotec e coordinato dall'Asi
E' PARTITA da Cape Canaveral, in Florida, alle prime ore del mattino italiane la navicella cargo Cygnus diretta alla Stazione spaziale internazionale e a bordo c'è anche un esperimento italiano. Si chiama Thermal Exchange ed è un meccanismo di scambio di calore (heat pipe) che serve a controllare le temperature, progettato e realizzato da Argotec sotto il coordinamento dell'Agenzia Spaziale Italiana (Asi). Nella fase iniziale di progettazione dell'elettronica è intervenuto il Politecnico di Torino.
Cygnus, realizzato per la Nasa dall'azienda privata Orbital Atk. A bordo ha un carico di 3,6 tonnellate di materiali, tra rifornimenti, pezzi di ricambio ed esperimenti. E dovrebbe arrivare all'Iss sabato 26 marzo. Il modulo che trasporta i materiali è stato costruito in Italia, negli stabilimenti torinesi della Thales Alenia Space (Thales-Finmeccanica).
Nello spazio, spiegano Asi e Argotec in una nota, le superfici dei moduli sono sogge…
Cygnus, realizzato per la Nasa dall'azienda privata Orbital Atk. A bordo ha un carico di 3,6 tonnellate di materiali, tra rifornimenti, pezzi di ricambio ed esperimenti. E dovrebbe arrivare all'Iss sabato 26 marzo. Il modulo che trasporta i materiali è stato costruito in Italia, negli stabilimenti torinesi della Thales Alenia Space (Thales-Finmeccanica).
Nello spazio, spiegano Asi e Argotec in una nota, le superfici dei moduli sono sogge…
E' PARTITA da Cape Canaveral, in Florida, alle prime ore del mattino italiane la navicella cargo Cygnus diretta alla Stazione spaziale internazionale e a bordo c'è anche un esperimento italiano. Si chiama Thermal Exchange ed è un meccanismo di scambio di calore (heat pipe) che serve a controllare le temperature, progettato e realizzato da Argotec sotto il coordinamento dell'Agenzia Spaziale Italiana (Asi). Nella fase iniziale di progettazione dell'elettronica è intervenuto il Politecnico di Torino.
Cygnus, realizzato per la Nasa dall'azienda privata Orbital Atk. A bordo ha un carico di 3,6 tonnellate di materiali, tra rifornimenti, pezzi di ricambio ed esperimenti. E dovrebbe arrivare all'Iss sabato 26 marzo. Il modulo che trasporta i materiali è stato costruito in Italia, negli stabilimenti torinesi della Thales Alenia Space (Thales-Finmeccanica).
Nello spazio, spiegano Asi e Argotec in una nota, le superfici dei moduli sono soggette a temperature molto differenti, in quanto esposte in parte al Sole e in parte verso lo spazio profondo. Il controllo delle temperature è quindi uno dei sistemi fondamentali per la riuscita di una missione, perché permette di mantenere le temperature di tutti i sistemi nel giusto intervallo. Dispositivi per il trasferimento del calore di questo tipo, sottolinea la nota, sono ideali nello spazio perché richiedono poca manutenzione.
L'esperimento, in programma per il prossimo 5 aprile, sarà installato nel modulo americano Destiny per verificare come funziona e si comporta il dispositivo in condizioni di microgravità. "L'esperimento rappresenta l'ennesima ricaduta positiva del Memorandum of Understanding stipulato fra Nasa ed Asi nel 1997" osserva Marino Crisconio, dell'unità Microgravità e Volo Umano dell'Asi.
Per David Avino, Managing Director di Argotec, il successo delle missioni spaziali sarà sempre più legato a sistemi in grado di ridurre l'intervento umano per la loro manutenzione e l'esperimento in volo per la stazione spaziale rispecchia queste caratteristiche.
Cygnus, realizzato per la Nasa dall'azienda privata Orbital Atk. A bordo ha un carico di 3,6 tonnellate di materiali, tra rifornimenti, pezzi di ricambio ed esperimenti. E dovrebbe arrivare all'Iss sabato 26 marzo. Il modulo che trasporta i materiali è stato costruito in Italia, negli stabilimenti torinesi della Thales Alenia Space (Thales-Finmeccanica).
Nello spazio, spiegano Asi e Argotec in una nota, le superfici dei moduli sono soggette a temperature molto differenti, in quanto esposte in parte al Sole e in parte verso lo spazio profondo. Il controllo delle temperature è quindi uno dei sistemi fondamentali per la riuscita di una missione, perché permette di mantenere le temperature di tutti i sistemi nel giusto intervallo. Dispositivi per il trasferimento del calore di questo tipo, sottolinea la nota, sono ideali nello spazio perché richiedono poca manutenzione.
L'esperimento, in programma per il prossimo 5 aprile, sarà installato nel modulo americano Destiny per verificare come funziona e si comporta il dispositivo in condizioni di microgravità. "L'esperimento rappresenta l'ennesima ricaduta positiva del Memorandum of Understanding stipulato fra Nasa ed Asi nel 1997" osserva Marino Crisconio, dell'unità Microgravità e Volo Umano dell'Asi.
Per David Avino, Managing Director di Argotec, il successo delle missioni spaziali sarà sempre più legato a sistemi in grado di ridurre l'intervento umano per la loro manutenzione e l'esperimento in volo per la stazione spaziale rispecchia queste caratteristiche.