Simulata l'origine dei buchi neri nell'universo
Sarebbero nati quando nubi di gas sarebbero precipitate in 'buche' create dalla materia oscura, la materia misteriosa e invisibile che occupa il 25 per cento dell'universo
OGGETTI giganteschi, la cui massa è pari a miliardi di volte quella del Sole. Di questi buchi neri è stata simulata l'origine, avvenuta a circa 700 milioni di anni dal Big Bang: sarebbero nati quando nubi di gas sarebbero precipitate in 'buche' create dalla materia oscura, la materia misteriosa e invisibile che occupa il 25 per cento dell'universo. Il risultato, pubblicato nella rivista Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, si deve al gruppo coordinato da Kentaro Nagamine, dell'università giapponese di Osaka e Isaac Shlosman, dell'Università americana del Kentucky.
Secondo la ricerca sarebbe questa l'origine dei buchi neri giganteschi che si nascondono nel cuore nelle galassie più lontane e brillanti mai osservate, chiamate quasar. La simulazione è stata possibile grazie ai supercomputer dell'università di Osaka e dell'Osservatorio Nazionale del Giappone e a una tecnica messa a punto dai…
Secondo la ricerca sarebbe questa l'origine dei buchi neri giganteschi che si nascondono nel cuore nelle galassie più lontane e brillanti mai osservate, chiamate quasar. La simulazione è stata possibile grazie ai supercomputer dell'università di Osaka e dell'Osservatorio Nazionale del Giappone e a una tecnica messa a punto dai…
OGGETTI giganteschi, la cui massa è pari a miliardi di volte quella del Sole. Di questi buchi neri è stata simulata l'origine, avvenuta a circa 700 milioni di anni dal Big Bang: sarebbero nati quando nubi di gas sarebbero precipitate in 'buche' create dalla materia oscura, la materia misteriosa e invisibile che occupa il 25 per cento dell'universo. Il risultato, pubblicato nella rivista Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, si deve al gruppo coordinato da Kentaro Nagamine, dell'università giapponese di Osaka e Isaac Shlosman, dell'Università americana del Kentucky.
Secondo la ricerca sarebbe questa l'origine dei buchi neri giganteschi che si nascondono nel cuore nelle galassie più lontane e brillanti mai osservate, chiamate quasar. La simulazione è stata possibile grazie ai supercomputer dell'università di Osaka e dell'Osservatorio Nazionale del Giappone e a una tecnica messa a punto dai ricercatori che ha permesso di osservare il comportamento di ogni singola particella di gas e di simulare tempi molto più lunghi di quanto non fosse possibile in precedenza.
Finora si pensava che i buchi neri giganteschi fossero nati dal collasso delle prime stelle nate nell'universo, ma le simulazioni condotte fino a oggi mostrano che questo processo porterebbe alla nascita di piccoli buchi neri. Simulando la rete di filamenti di materia oscura nell'universo giovanissimo e la distribuzione del gas, è stato dimostrato che i buchi neri supermassicci si sarebbero invece formati quando nubi di gas sarebbero precipitate in buche create dalla materia oscura. Nell'esperimento, il buco nero è cresciuto molto rapidamente e ha raggiunto in 'soli' due milioni di anni la massa pari a due milioni di volte quella del Sole.
Secondo la ricerca sarebbe questa l'origine dei buchi neri giganteschi che si nascondono nel cuore nelle galassie più lontane e brillanti mai osservate, chiamate quasar. La simulazione è stata possibile grazie ai supercomputer dell'università di Osaka e dell'Osservatorio Nazionale del Giappone e a una tecnica messa a punto dai ricercatori che ha permesso di osservare il comportamento di ogni singola particella di gas e di simulare tempi molto più lunghi di quanto non fosse possibile in precedenza.
Finora si pensava che i buchi neri giganteschi fossero nati dal collasso delle prime stelle nate nell'universo, ma le simulazioni condotte fino a oggi mostrano che questo processo porterebbe alla nascita di piccoli buchi neri. Simulando la rete di filamenti di materia oscura nell'universo giovanissimo e la distribuzione del gas, è stato dimostrato che i buchi neri supermassicci si sarebbero invece formati quando nubi di gas sarebbero precipitate in buche create dalla materia oscura. Nell'esperimento, il buco nero è cresciuto molto rapidamente e ha raggiunto in 'soli' due milioni di anni la massa pari a due milioni di volte quella del Sole.