LE FORZE di Van der Waals rappresentano un "collante" universale alle piccolissime scale di lunghezza molecolari. Comportandosi proprio come le forze gravitazionali che determinano la stabilità di orbite e galassie. E' stato un team internazionale di ricercatori guidato da Alberto Ambrosetti del dipartimento di Fisica e Astronomia dell'Università di Padova ha pubblicato su Science uno studio che dimostra come in presenza di estese fluttuazioni elettroniche possa verificarsi un notevole potenziamento delle forze di van der Waals; non solo, pare che l'intensità e il raggio d'azione di queste interazioni potrebbe essere controllato sperimentalmente. "In pratica - spiega Ambrosetti - ci troveremmo di fronte a un potenziale 'supercollante molecolare' ad efficacia regolabile. Non è difficile immaginare come, tramite opportuni sviluppi tecnologici, la manipolazione di questo collante potrebbe condurre alle più svariate e interessanti applicazioni: dalla realizzazione di nanostrutture complesse e materiali a funzionalità controllata, fino al controllo sperimentale di delicati processi biologici".
Le forze di Van der Waals sono presenti nella totalità dei materiali e delle molecole in natura e, agendo anche a lunga distanza, determinano l'aggregazione, la dinamica e la funzionalità di un'ampia varietà di sistemi. Le interazioni proteina-farmaco, la stabilità della struttura a doppia elica del dna e la coesione tra fogli di grafene sono soltanto alcuni esempi di fenomeni in cui le forze di Van der Waals assumono un ruolo fondamentale. "Le nostre ricerche - prosegue Ambrosetti - hanno dimostrato come in svariate nanostrutture le fluttuazioni di carica elettronica che danno origine alle forze di van der waals possono facilmente estendersi sull'intero sistema. Per esemplificare: immaginiamo la carica elettronica come un grande specchio d'acqua. Se prestiamo attenzione, nell'osservare la superficie notiamo delle increspature molto regolari, per cui singole molecole d'acqua pur trovandosi a grande distanza l'una dall'altra riescono ugualmente a correlarsi dando luogo a un moto unitario e coerente".
Le forze di Van der Waals sono presenti nella totalità dei materiali e delle molecole in natura e, agendo anche a lunga distanza, determinano l'aggregazione, la dinamica e la funzionalità di un'ampia varietà di sistemi. Le interazioni proteina-farmaco, la stabilità della struttura a doppia elica del dna e la coesione tra fogli di grafene sono soltanto alcuni esempi di fenomeni in cui le forze di Van der Waals assumono un ruolo fondamentale. "Le nostre ricerche - prosegue Ambrosetti - hanno dimostrato come in svariate nanostrutture le fluttuazioni di carica elettronica che danno origine alle forze di van der waals possono facilmente estendersi sull'intero sistema. Per esemplificare: immaginiamo la carica elettronica come un grande specchio d'acqua. Se prestiamo attenzione, nell'osservare la superficie notiamo delle increspature molto regolari, per cui singole molecole d'acqua pur trovandosi a grande distanza l'una dall'altra riescono ugualmente a correlarsi dando luogo a un moto unitario e coerente".