LA "CASA dello spazio" sta per essere lanciata nello spazio. E' tutto pronto per la partenza del modulo gonfiabile Beam (Bigelow Expandable Activity Module), prevista per questa sera alle 22.43 da Cape Canaveral, con il razzo Falcon 9 e la capsula Dragon dell'azienda Space X. Una prova generale di fattibilità per un futuro in cui si prevede di costruire basi gonfiabili sulla Luna e Marte.
Beam verrà agganciato al Nodo 3 e quindi gonfiato per testarne il funzionamento in condizioni di microgravità. Insieme a Beam, a bordo di Dragon viaggiano anche 3 tonnellate tra rifornimenti, pezzi di ricambio e materiali per gli esperimenti.
Arrivo previsto? Domenica 10 aprile, quando quando gli astronauti Jeff Williams della Nasa e Tim Peake dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) cattureranno la capsula con il braccio robotico della stazione e l'agganceranno alla parte inferiore del modulo Harmony. Anche il modulo gonfiabile Beam sarà agganciato alla stazione orbitale con il braccio robotico, che lo rimuoverà dalla capsula Dragon per collegarlo al Nodo 3 (Tranquility).
Beam è costruito dall'azienda privata Bigelow Aerospace, che collabora con la Nasa. Dopo l'installazione, Beam si apre diventando una specie di tenda familiare da campeggio, con un volume di 16 metri cubi: 4,5 volte rispetto a quello iniziale. Durante la missione di prova, gli astronauti entreranno nella nuova "abitazione" per alcune ore, tre o quattro volte all'anno, per recuperare i dati forniti dai sensori che permetteranno di valutare le condizioni del modulo e testarne quindi l'abitabilità.
Gli habitat espandibili occupano meno spazio su una capsula e sono ideali per costruire le future basi su Luna e Marte ma se ne deve verificare la resistenza in condizioni di microgravità. E' questo lo scopo di Beam: testare sia la resistenza della struttura dei moduli gonfiabili sia la loro l'efficacia nello schermare gli astronauti dalle radiazioni.
Beam verrà agganciato al Nodo 3 e quindi gonfiato per testarne il funzionamento in condizioni di microgravità. Insieme a Beam, a bordo di Dragon viaggiano anche 3 tonnellate tra rifornimenti, pezzi di ricambio e materiali per gli esperimenti.
Arrivo previsto? Domenica 10 aprile, quando quando gli astronauti Jeff Williams della Nasa e Tim Peake dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) cattureranno la capsula con il braccio robotico della stazione e l'agganceranno alla parte inferiore del modulo Harmony. Anche il modulo gonfiabile Beam sarà agganciato alla stazione orbitale con il braccio robotico, che lo rimuoverà dalla capsula Dragon per collegarlo al Nodo 3 (Tranquility).
Beam è costruito dall'azienda privata Bigelow Aerospace, che collabora con la Nasa. Dopo l'installazione, Beam si apre diventando una specie di tenda familiare da campeggio, con un volume di 16 metri cubi: 4,5 volte rispetto a quello iniziale. Durante la missione di prova, gli astronauti entreranno nella nuova "abitazione" per alcune ore, tre o quattro volte all'anno, per recuperare i dati forniti dai sensori che permetteranno di valutare le condizioni del modulo e testarne quindi l'abitabilità.
Gli habitat espandibili occupano meno spazio su una capsula e sono ideali per costruire le future basi su Luna e Marte ma se ne deve verificare la resistenza in condizioni di microgravità. E' questo lo scopo di Beam: testare sia la resistenza della struttura dei moduli gonfiabili sia la loro l'efficacia nello schermare gli astronauti dalle radiazioni.