Per i dettagli bisognerà attendere la fine dell'anno, intanto Elon Musk ha precisato in un tweet che "Dragon 2 è progettata per essere in grado di atterrare in qualsiasi punto del Sistema Solare, e che la missione Red Dragon su Marte costituisce il primo volo di prova", che ovviamente avverrà senza equipaggio. A novembre 2015 Space X aveva pubblicato un video che mostrava la versione con capsula per equipaggio della Dragon nel corso di un test che aveva lo scopo di dimostrare come sarebbe stata in grado di atterrare delicatamente sulla superficie di un mondo lontano.
Lo scorso anno un gruppo di scienziati della NASA aveva valutato la possibilità di intraprendere la missione Red Dragon, impiegando la capsula di SpaceX per raccogliere e portare sulla Terra campioni di roccia e del suolo che saranno raccolti dal rover Mars 2020. La missione tuttavia non era stata approvata dalla NASA e SpaceX non aveva confermato la sua partecipazione.
Space X svela gli interni di Dragon, porterà gli astronauti sulla Iss
La compagnia aerospaziale SpaceX ha svelato alcuni dettagli dell'interno della sua Dragon, progettata per trasportare gli astronauti alla Stazione spaziale internazionale, forse già dal 2017. Presentata come se fosse un nuovo modello di automobile, appare di certo molto diversa da quella utilizzata ora, la 'vecchia' Soyuz, eredità sovietica che ancora garantisce alla Russia il monopolio del trasporto di equipaggio verso la Iss. La capsula Dragon possiede quattro finestrini così "i passeggeri possono vedere la Terra, la Luna e il Sistema solare dai loro sedili", sedili realizzati in fibra di carbonio e alcantara, sono sette ma probabilmente ne verranno utilizzati solo quattro per il trasporto umano in orbita. Ma, bellezza a parte, una caratteristica che fa della Dragon un veicolo all'avanguardia del viaggio spaziale è il sistema di fuga di emergenza, che agisce al decollo in caso di incidente o anomalia (l'ultimo fallimento è stato proprio quello del cargo SpaceX il 28 giugno 2015) proiettando il modulo con l'equipaggio lontano dalla situazione di pericolo grazie a dei razzi. Proprio per mettere fine al monopolo russo (e contenere i costi) la Nasa ha dato il via al programma commerciale con la Boeing e la stessa SpaceX per la fornitura di taxi spaziali che portino gli astronauti in orbita
L'8 aprile Space X ha posato una pietra miliare nello sviluppo di razzi riutilizzabili, facendo atterrare il primo stadio del razzo Falcon 9 su una nave drone. Secondo Musk i razzi riutilizzabili abbasseranno drasticamente il costo dei viaggi spaziali, rendendo più accessibili i progetti di colonizzazione marziana.
Space X ha attualmente in corso un contratto con la NASA per il trasporto di rifornimenti da e verso la Stazione Spaziale Internazionale; in più Space X e Boeing sono stati selezionati per il trasporto degli astronauti presso la ISS: i voli con equipaggio dovrebbero iniziare nel 2017.
La NASA dal canto suo fa sapere che ha accettato di fornire supporto tecnico alla missione di Space X, in cambio di dati circa l'ingresso del veicolo spaziale nell'atmosfera marziana, discesa e atterraggio. Nonostante i tagli di bilancio l'accordo è favorevole perché non comporta spese ma prevede solo uno scambio di informazioni.
