Scienze

Su manto del guerriero i ricami più antichi d'Italia

Gli scavi di Herdonia (Foggia) 
Prima lo scavo nell'antica città romana di Herdonia, in provincia di Foggia, poi il restauro dell'ISCR: erano di un soldato dauno
1 minuti di lettura
ROMA - Il meandro si ripete. Geometrie su geometrie, angoli su angoli, quasi delle greche. Piccole, poi ampie, oggi tutte sui toni del beige. Ma guardando bene, ecco anche qualche piccola foglia. E un motivo più gentile, a stelline. Sono "i ricami più antichi mai ritrovati in Italia", appartenuti a un guerriero dauno del primo quarto del IV secolo a.C.

Recuperati dalla Soprintendenza Archeologia della Puglia nel 2012 durante uno scavo a nord est dell'antica città romana di Herdonia (FG), un tempo abitato daunio, provengono da una tomba a fossa di un "uomo tra i 30 e i 35 anni", come racconta l'archeologa dell'Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro Maria Concetta Laurenti. I ricami, in lino su tessuto in lana, ornavano il drappo di una ricca panoplia da parata, con sette cinturioni da battaglia. Dopo un anno di restauri e consolidamento delle porzioni arrivate a noi, i ricami saranno ora al centro di Seminario di studi dell'ISCR il 31/5, in attesa di tornare in Puglia.