Mezzo secolo di ricerca degli alieni
Frank Drake
L'anno seguente anche il giovane astronomo Frank Drake arrivò alla stessa conclusione, e nell'estate del 1960 condusse la prima scansione nel campo delle microonde radio per cercare segnali provenienti da altri sistemi solari, usando un'antenna di oltre 20 metri di diametro. Segnali ricevuti: zero
L'equazione di Drake
Drake mise a punto anche un'equazione per stimare teoricamente il numero (potenziale) di civiltà nella nostra galassia le cui emissioni elettromagnetiche fossero rilevabili dalla Terra. Ecco il significato dei termini dell'equazione: R* è il tasso di nascita di nuove stelle che possono ospitare pianeti in cui si può sviluppare vita intelligenti, f_p è la frazione di queste stelle con sistemi planetari, n_e è il numero di pianeti (per sistema solare) con un ambiente che potrebbe sostenere la vita, f_l è la frazione di pianeti in cui la vita effettivamente si sviluppa, f_i è la frazione di pianeti in cui si può sviluppare vita intelligente, f_c è la frazione di civiltà in grado di sviluppare tecnologie che possano emettere segnali elettromagnetici, L è la durata temporale della vita di tali civilizzazioni
Entra in campo l'Urss
Verso la metà degli anni sessanta anche l'Unione Sovietica avviò, in modo indipendente, la propria attività di ricerca di segnali alieni. I sovietici, anziché concentrarsi sulle stelle più vicine, preferirono usare antenne omnidirezionali per osservare porzioni di cielo molto vasto
Anni Settanta
All'inizio degli anni settanta, la ricerca iniziò a farsi più serrata: gli esperti dell'Ames Research Center della Nasa pubblicarono uno studio - il cosiddetto Project Cyclops - con un'analisi estensiva sulla scienza e la tecnologia necessarie per ottimizzare le possibilità di captare con successo segnali provenienti dallo Spazio profondo (Credits: Nasa)
Wow!
Il 15 agosto 1977 è una delle date più importanti nella storia della ricerca di intelligenze extraterrestri: l'antenna di Big Ear, un grande radiotelescopio in Ohio, capta un segnale di intensità sorprendentemente forte. Tanto che l'operatore dello strumento annota sul listato l'esclamazione "Wow!". L'origine del segnale, comunque, ancora non è stata chiarita (Credits: Seti)
Il nuovo mondo
La ricerca va avanti: alla fine degli anni settanta, il Seti Institute (Search for Extra-Terrestrial Intelligence) avvia due progetti di ricerca, uno all'Ames Research Center e l'altro al Jet Propulsion Laboratory, entrambi della Nasa. Le attività di quest'ultimo, finanziate (solo per un anno) dall'agenzia spaziale statunitense, cominciano ufficialmente nel 1992, in occasione del cinquecentesimo anniversario della scoperta dell'America (Credits: Nasa)
Seti@Home
L'analisi dei segnali captati dai radiotelescopi è lunga e dispendiosa. Per questo, gli esperti del Seti hanno chiesto aiuto alla comunità: Seti@Home è un progetto di calcolo distribuito, in cui ogni utente mette a disposizione del Seti una piccola parte della potenza del proprio computer per svolgere i calcoli necessari all'analisi (Credits: Seti@Home)
Allen Telescope Array
Finanziato principalmente da Paul Allen, cofondatore di Microsoft, è un enorme radiotelescopio progettato dal Seti e dagli esperti della University of Berkeley. Dal 2007 (eccezion fatta per qualche mese di pausa causa tagli di bilancio del governo Usa) tiene sott'occhio migliaia di stelle alla ricerca di segnali radio provenienti dal cielo (Credits: Seti)