Una nuova forma di interazione tra tecnologia ed esseri umani promette di individuare un possibile eccesso di alcol in una persona ed invitarla a non utilizzare veicoli a motore
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IMMAGINATE una cena con amici, una serata in discoteca oppure una festa qualsiasi. Tutte circostanze in cui il consumo di drink può diventare eccessivo, anche da parte di persone tendenzialmente contenute nel bere. Sono tristemente noti i numerosi incidenti stradali causati proprio da conducenti con scarsa lucidità per i fumi dell'alcol. Per questo motivo gli studi nel campo della tecnologia spingono verso la creazione di dispositivi che rendano le persone consapevoli dei rischi che si corrono. Ora, un team di ingegneri dell'Università della California ha realizzato una sorta di "tatuaggio temporaneo" che ha l'ambizione di segnalare con semplicità di aver bevuto troppo ed indicare di non guidare alcun veicolo.
Nel concreto il dispositivo è costituito da due parti: un adesivo (removibile) che si attacca sulla pelle e un piccolo circuito flessibile che magneticamente fa presa sul "tatuaggio". Realizzato con elettrodi di argento e cloruro di argento viene collegato ad una carica per rilasciare un farmaco sulla pelle che provoca sudore. A questo punto i sensori analizzano la concentrazione di alcol e i risultati vengono inviati, tramite Bluetooth, ad un dispositivo mobile (tipicamente uno smartphone, ma non solo). Il tutto in un tempo stimato di circa quindici minuti.
Troppo alcol? Come rilevarlo: dall'etilometro all'eye tracker
Per misurare il livello di alcol nel sangue di una persona si utilizza uno strumento chiamato etilometro. Inventato nel 1954, ha stravolto la metodologia fino ad allora usata per ottenere indicazioni di questo tipo e si basa sul principio chimico della Legge di Henry. Oggi sono a disposizione alcuni tipi di etilometri, che però possono anche fornire letture non particolarmente accurate. In ogni caso, sono diverse le proposte tese a limitare i potenziali incidenti derivati da uno stato di ebbrezza del conducente.
Lo strumento è stato testato da nove individui sani che lo hanno indossato prima e dopo aver bevuto ed i risultati sono stati soddisfacenti, poiché il tatuaggio si è dimostrato capace di analizzare con precisione il livello di alcol mantenendo letture accurate anche dopo ripetuti movimenti degli indossatori.
Pensato come usa e getta e, per questo motivo, con un costo di pochi centesimi, rappresenta solo una prima versione di un'idea destinata a svilupparsi nell'immediato futuro. Per esempio, il lavoro portato avanti dai due professori della UC San Diego Joseph Wang e Patrick Mercier e da poco pubblicato sulla rivista ACS Sensors, potrebbe subire ulteriori migliorie con un collegamento capace di offrire la possibilità o meno di accendere l'auto o un altro tipo di veicolo a motore a seconda del risultato.
Al momento, più semplicemente, lo si potrebbe utilizzare in autonomia o tra amici per rendersi conto in breve tempo se si è in condizioni di guidare. Tutte opzioni legate alla necessità di impedire l'utilizzo di auto, o moto, o mezzi vari in caso di ebbrezza. Eppure una potenziale evoluzione di questo tatuaggio avrà anche finalità di tipo medico, con la creazione di una versione in grado di monitorare per ventiquattro ore i livelli di alcol ed offrire un aiuto ai medici che hanno la necessità di controllare un paziente di continuo.
Ovviamente esistono anche delle perplessità in relazione al corretto funzionamento del dispositivo, poiché, come è stato fatto notare, l'alcol viene assorbito in maniera diversa dalle persone, anche in funzione di ciò che si è mangiato poco prima. Inoltre, un test effettuato su sole nove individui è poco indicativo da un punto di vista statistico. Non resta che attendere per comprendere l'effettiva portata di una ricerca che potrebbe avere risvolti considerevoli nella vita della comunità mondiale.