Cerere, così il pianeta cura le sue cicatrici
Studiando la topografia di Cerere grazie ai dati inviati dalla sonda Dawn, un team internazionale di studiosi ha osservato la mancanza di crateri di grandi dimensioni (superiori a 400 chilometri di diametro) previsti da tutti i modelli di evoluzione di un corpo celeste così antico (oltre 4,5 miliardi di anni). La verità sarebbe da ricercare nei movimenti del ghiaccio sotto la sua superficie e dei materiali friabili di cui è composta, che avrebbero livellato le depressioni più grandi. La ricerca, guidata dall'italiano Simone Marchi, ha portato alla scoperta di tre possibili crateri quasi interamente cancellati dalla faccia di Cerere