E se i treni in Italia iniziassero a viaggiare su binari di plastica? E se gli arredi in plastica, oltre ad "impreziosire" con il loro trend easy e informale le case di qualche amante del design, dessero il via a una vera e propria tendenza nel mondo dell'arredo urbano? Non un'Italia del futuro, ma un'Italia di oggi. Difficile pensarlo per ora da noi anche se questo materiale è già il presente negli Stati Uniti, come scrive il magazine In A Bottle.
Il sito, specializzato in notizie a tema ambientale, racconta del successo di una "super plastica" in grado di sostenere carichi fino a 120 tonnellate. Un materiale leggero e resistente. Un innovativo mix, interamente riciclabile, con la caratteristica di essere più leggero dell'acciaio e più duraturo del legno. Padre dell'invenzione, l'americano Thomas Nosker, docente del Dipartimento di Scienza dei Materiali e dell'Ingegneria alla Rutgers University, nel New Jersey. Inizialmente Nosker aveva assemblato varie confezioni in plastica riciclata con polietilene ad alta intensità, impiegato per i flaconi del latte. Ma le cose non funzionarono. Poco dopo l'intuizione - rivelatasi felice - di irrobustire il materiale ottenuto con del polistirolo.
Ed ecco così la "super sostanza", invenzione rivoluzionaria che potrebbe portare in tutto il mondo alla produzione di arredi urbani, come panchine o tavoli da pic-nic, di traversine ferroviarie e di ponti per basi militari interamente in plastica. Ad accogliere con entusiamo questo materiale sono i paladini dell'ecologia sostenibile. Tra questi anche la Chicago Transit Authority che, secondo quanto riporta In a Bottle, "ritiene la plastica un materiale sostenibile ed economicamente interessante per la messa a terra di binari che attraversano zone naturalistiche da proteggere". Negli Stati Uniti tutto questo è già realta. La "super plastica" ha sostituito in alcuni casi il legno in campo ingegneristico, bypassando così il problema degli insetti o dagli elementi atmosferici che ne accelerano l’usura.
Inoltre come spiega Science Daily la sostanza è stata già utilizzata per la realizzazione di oltre 1,5 milioni di traversine ferroviarie; un'intuizione vincente dal momento che, stando alle stime effettuate, il suo riciclo ha fatto risparmiare alle discariche 300 milioni di chili di plastica nel corso degli anni. Tutto sta nel capire se, nella patria del binario unico e degli amanti degli arredi più tradizionali, una simile invenzione possa riscontrare il, più che meritato, successo. Non resta che attendere.
Il sito, specializzato in notizie a tema ambientale, racconta del successo di una "super plastica" in grado di sostenere carichi fino a 120 tonnellate. Un materiale leggero e resistente. Un innovativo mix, interamente riciclabile, con la caratteristica di essere più leggero dell'acciaio e più duraturo del legno. Padre dell'invenzione, l'americano Thomas Nosker, docente del Dipartimento di Scienza dei Materiali e dell'Ingegneria alla Rutgers University, nel New Jersey. Inizialmente Nosker aveva assemblato varie confezioni in plastica riciclata con polietilene ad alta intensità, impiegato per i flaconi del latte. Ma le cose non funzionarono. Poco dopo l'intuizione - rivelatasi felice - di irrobustire il materiale ottenuto con del polistirolo.
Ed ecco così la "super sostanza", invenzione rivoluzionaria che potrebbe portare in tutto il mondo alla produzione di arredi urbani, come panchine o tavoli da pic-nic, di traversine ferroviarie e di ponti per basi militari interamente in plastica. Ad accogliere con entusiamo questo materiale sono i paladini dell'ecologia sostenibile. Tra questi anche la Chicago Transit Authority che, secondo quanto riporta In a Bottle, "ritiene la plastica un materiale sostenibile ed economicamente interessante per la messa a terra di binari che attraversano zone naturalistiche da proteggere". Negli Stati Uniti tutto questo è già realta. La "super plastica" ha sostituito in alcuni casi il legno in campo ingegneristico, bypassando così il problema degli insetti o dagli elementi atmosferici che ne accelerano l’usura.
Inoltre come spiega Science Daily la sostanza è stata già utilizzata per la realizzazione di oltre 1,5 milioni di traversine ferroviarie; un'intuizione vincente dal momento che, stando alle stime effettuate, il suo riciclo ha fatto risparmiare alle discariche 300 milioni di chili di plastica nel corso degli anni. Tutto sta nel capire se, nella patria del binario unico e degli amanti degli arredi più tradizionali, una simile invenzione possa riscontrare il, più che meritato, successo. Non resta che attendere.