Le ''dosi''. Una ricerca della Harvard University lo scorso anno suggeriva che il consumo moderato di caffè – da tre a cinque tazze al dì, caffeinato o decaffeinato – fosse associato a un minor rischio di morte prematura per alcuni tipi di malattie. In particolare i bevitori sembrerebbero avere meno rischi di morte da malattie cardiovascolari, neurologiche e diabete. Forse, azzardavano i ricercatori, grazie all'azione di alcuni composti in grado di ridurre l'insulino-resistenza e l'infiammazione sistemica
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