Scienze

Ricostruite le origini della Via Lattea

Un team di astronomi cileni e italiani hanno osservato stelle antichissime, formatesi subito dopo il Big bang: "Sono oggetti molto lontani nello spazio e nel tempo, grazie a loro capiremo come è nata la nostra galassia"
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ROMA - Ricostruite le prime fasi di vita della Via Lattea, grazie agli indizi forniti da un antico ammasso di globulare cioè un insieme di stelle che orbita come un satellite intorno al centro di una galassia. E' stato possibile utilizzando il telescopio Gemini Sud, che si trova in Cile. La ricerca, pubblicata sull'Astrophysical Journal, è stata condotta da Douglas Geisler, dell'Università cilena di Concepcion e la prima autrice è l'italiana Sara Saracino, dell'Università di Bologna.

Le immagini, che hanno un dettaglio senza procedenti e hanno messo a fuoco le singole stelle, hanno permesso di calcolare che l'ammasso globulare ha un'età compresa tra 11.5 e 12.5 miliardi di anni, molto vicina a quella dell'Universo. Gli ammassi globulari sono tra le strutture più antiche nell'Universo e conoscere con precisione la loro età è una delle sfide che gli astronomi affrontano da decenni.

I ricercatori hanno potuto fare anche uno studio dettagliato della distribuzione delle stelle, trovando tracce di un aumento significativo di quelle di piccola massa a distanze crescenti dal centro. Calcolare l'età dell'ammasso con precisione aiuta a capire meglio come si è formata e come si sta evolvendo la regione più antica della della Via Lattea. "Per studiare le singole stelle in ambienti densi come gli ammassi globulari è fondamentale disporre di strumenti ad alta risoluzione spaziale", commenta Sara Saracino. "Per moltissimi anni l'unico telescopio capace di una simile impresa è stato Hubble. Ora - conclude - risultati simili possono essere raggiunti anche da terra, grazie al telescopio Gemini Sud".