Dall'astrofisica alla tecnologia: il 2016 delle scienziate
Dalla scienza alla tecnologia, dalla medicina all’impegno per l’ambiente, dalla ricerca alle startup. Una selezione di chi, quest’anno, ha lasciato il segno. Con un’invenzione o una scoperta
Le 76 scienziate salpate per l’Antartide
Sono in 76, tutte donne di scienza, partite il due dicembre da Ushuaia, Terra del Fuoco, destinazione l’Antartide. Le sfide? In primis bucare il soffitto di cristallo dimostrando che per guidare una spedizione alla fine del mondo non bisogna per forza essere uomini. Secondo, puntare i riflettori sull’impatto che il cambiamento climatico ha sul globo. Venti giorni di viaggio in barca, dunque, per sviluppare le proprie capacità di leadership, fare rete e prepararsi al commando.
Gihan Kamel
40 anni, fisica egiziana, Gihan Kamel è l'unica donna dello staff scientifico di Sesamo ("Synchrotron light for experimental science and applications in the Middle East"), un progetto di scienza e di pace senza precedenti che per la prima volta promuove una collaborazione fra nove Paesi dell’area mediorientale (Israele, Autorità Palestinese, Giordania, Egitto, Turchia, Cipro, Pakistan, Iran e Bahrein) storicamente attraversati da divisioni. Obiettivo comune è la realizzazione del primo “sincrotone” del MedioOriente: un acceleratore di elettroni che genera una "luce" utile per studiare molecole e materiali come sotto a un microscopio potentissimo.
Mariana Costa e “Laboratoria”
Ha 30 anni, è peruviana e la sua impresa, Laboratoria, offre lezioni di programmazione e coding alle giovani donne con background sociale svantaggiato per dare loro un futuro nel campo della tecnologia. Dal 2014 a oggi sono 400 le ragazze “diplomate” da Laboratoria che nel frattempo dalla sede originaria a Lima si è allargata a Santiago del Chile e a Città del Messico: il 77% delle studentesse lavora oggi per Google e Microsoft, mentre Mariana, nel 2016, si è guadagnata un posto nella classifica delle 100 donne dell’anno stilata dalla Bbc.
Fausta Pavesio
Laureata in informatica, nominata “Business Angel” 2015 (letteralmente “angelo custode dell’impresa”), Fausta Pavesio è una delle tre investitrici italiane che il blog specializzato “Eu Startup” ha inserito tra le 50 donne più influenti d’Europa nel panorama delle startup, un mondo ancora sottorappresentato dal punto di vista femminile. A Milano è Indipendent Director di “Talent Garden”, lo spazio di coworking dedicato all’innovazione e alla formazione sulle professioni del futuro.
Paola Bonomo
In compagnia di Fausta Pavesio nella classifica delle 50 donne più influenti d’Europa, c’è anche Paola Bonomo, una delle donne più digitali d’Italia, top manager del settore media, tecnologia e comunicazione. In passato Global Marketing Solutions Director di Facebook per l’Europa meridionale, oggi è nel consiglio di amministrazione di Axa Assicurazioni e PiQuadro, ma soprattutto è una degli “Italian Angels For Growth”, un gruppo di consulenti che offrono supporto e consigli ai giovani imprenditori. A premiarla passione e attivismo per l’alfabetizzazione digitale nel mondo e l’attenzione al potenziale femminile nel settore digital.
Diva Tommei
È la terza italiana premiata tra le 50 donne più influenti d’Europa. La sua startup, creata insieme a Mattia di Stasi e Alessio Paoletti, che ha sede in California e si chiama “Solenica”, realizza oggetti intelligenti che rubano l’energia solare. Come Lucy, una lampada ruotando uno specchio intelligente insegue il sole nel cielo e riflette la sua luce sempre verso il punto stabilito.
Elisa Flazio
Il magazine berlinese The Hundert l’ha inserita tra le 100 imprenditrici digitali d’Europa per aver messo a punto, insieme al fratello Flavio “Flazio”, una piattaforma che consente anche ai meno abili di realizzare siti internet e blog in maniera rapida e gratuita. Premiata dalla Silicon Valley, oggi conta nella sua sede catanese più di venti dipendenti e può vantarsi di aver contribuito a democratizzare il web.
Barbara Labate e “risparmio super”
37 anni, siciliana, Barbara Labate ha lanciato un portale e un’app, RisparmioSuper, che permette di confrontare i prezzi di uno stesso articolo in diversi negozi e supermercati. Ad agosto è stata tra i pochissimi imprenditori e startupper italiani ammessi alla corte romana di Mark Zuckerberg durante la sua visita nella Capitale. Oggi il suo sito conta oltre un milione di iscritti.
Chiara Burberi
Insieme a Nicolò Ammendola ha abbandonato il mondo della formazione manageriale per dedicarsi ai più piccoli: così ha creato Redooc, una piattaforma interamente dedicata alla matematica, con mille videolezioni e settemila esercizi per studenti di medie e superiori. Un progetto che mette la didattica al passo delle nuove generazioni cresciute con smartphone e iPad in mano.
Gioia Pistola
Inserita quest’anno dal magazine berlinese “The Hundert” tra le 100 imprenditrici digitali d’Europa, Gioia Pistoia è la fondatrice di “Atooma”, un’applicazione creata nel 2013 insieme a Fabrizio Cialdea che permette di impartire al cellulare determinati ordini come attivare in automatico la modalità “silenzioso” in determinati luoghi, ma anche operazioni più complesse per comprendere i gusti degli utenti.
Amalia Ercoli Finzi, “la signora delle comete”
Amalia Ercoli Finzi, 79 anni, prima donna d’Italia a laurearsi in ingegneria aerospaziale con lode, è la “mamma” della sonda “Rosetta” lanciata per studiare la cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko. Quest’anno ha ricevuto il premio dall’International Academy Of Astronautics per la missione “Philae”: onore al merito di aver fatto atterrare e lavorare, fino al momento dello schianto programmato, una sonda su una cometa a 510 milioni di km dalla Terra.
Mary Franzese
Insieme a Enrico Giuliani è cofondatrice di un innovativo dispositivo anti-ictus: un collare refrigerante che riduce la temperatura del sangue e di conseguenza del cervello per limitare i danni cerebrali in caso di ictus, arresto cardiaco e trauma cranico. Al pari di un defibrillatore, “Neuron Guard” (questo il nome del kit) dovrebbe essere posizionato in tutti gli ospedali, ambulanze e luoghi pubblici. Vincitrice del primo premio all’interno dell’Intel Global Challenge 2014, la startup è stata selezionata tra le 10 più innovative d’Italia per una competizione europea a Bruxelles nel 2017.
Barbara Cimmino
È a capo della Basic business unit e di tutto il comparto ricerca e sviluppo del gruppo Pianoforte, proprietario dei brand Yamamay, Carpisa e Jacket. Napoletana, Barbara Cimmino ha dato vita a un gigante che produce 300 milioni di euro di fatturato l’anno, con 1300 negozi, di cui il 20% all'estero e 1800 dipendenti, per il 70% donne.
Tre scienziate napoletane e il kit contro l’infertilità
Rossella Tomaiuolo, Federica Cariati e Valeria D'Argenio sono le inventrici di un kit per la diagnosi dell’infertilità in soli 5 giorni: “One4Two”, questo il nome della startup che ha anche vinto l'Eit Health innostars Award 2016, accorpa 20 test genetici singoli in uno solo, riducendo a meno di una settimana un’attesa per i risultati che si aggira solitamente intorno ai due mesi e mezzo.
Le 38 ricercatrici italiane premiate da Onda
Sono oncologhe, biologhe e immunologhe: un club di 38 ricercatrici eccellenti premiate dall’Osservatorio Nazionale sulla salute della donna per aver dato un contributo importante nella ricerca biomedica, scelte per la prolifica attività scientifica.
Maria Elena Materia e Teresa Pellegrino
Membri del team dell’Istituto Italiano di tecnologia di Genova, Maria Elena Materia e Teresa Pellegrino hanno studiato le nanoparticelle magnetiche e messo a punto “Fluo Magneto”, un’alternativa alla chemioterapia nella cura dei tumori.
Claudia Colciago
30 anni, ricercatrice di matematica applicata a Losanna, guida il team di sviluppo di MATH2WARD, uno strumento matematico che mira a fornire dati quantitativi in tempo reale a cardiologi e cardiochirurghe per dare una mano ai medici in corsia
Enrica Arena e Adriana Santanocito
Entrambe catanesi sono le fondatrici di Orange Fiber società che realizza filati con gli scarti delle arance. Il risultato sono vestiti “vitaminici” che rilasciano sulla pelle i loro principi attivi. Impianto pilota dello stabilimento: Caltagirone.
Carmela Lamacchia
44 anni, foggiana, con la sua startup “New Gluten World” ha contribuito a lastricare la strada che potrebbe cambiare la vita dei celiaci. La prima intuizione nel 2009, da ricercatrice: le proteine del glutine possono essere modificate attraverso un trattamento termico. A febbraio di quest’anno è arrivato il brevetto del metodo gluten free. La ricerca firmata dallo spin-off New Gluten World (NGW) è stata premiata per la sua innovatività dalla Commissione europea nell’ambito di Horizon2020, il programma che finanzia i progetti imprenditoriali per l’innovazione in Europa sino al 2020.
Yasmine Moustafa
Originaria del Kuwait ha sviluppato ROAR una linea di gioielli (anelli, collane, bracciali) contro le aggressioni: in caso di pericolo chi li indossa può schiacciare un pulsante che attiva immediatamente una chiamata alla polizia. Jasmine Mustafa è nella classifica delle 100 donne dell’anno della Bbc.
Saalumarada Thimmakka
Ambientalista indiana, 80 anni fa fu “ostracizzata” da vicini e parenti perché non poteva avere figli. In risposta allo stigma sociale, lei e il marito si dedicarono alla terra: iniziarono a piantare alberi di banano e a prendersene cura. Oggi, all’età di 105 anni, Saalumarada può dirsi madre di oltre 8000 “pargoli verdi” e una delle 100 “inspiring women” 2016 della Bbc.
Mercedes Doretti
Antropologa argentina, nella lista delle 100 donne dell’anno premiate dalla Bbc, è tra le fondatrici di “Equipo Argentino de Antropología Forense EAAF” un'associazione scientifica non governativa senza fini di lucro che applica le scienze forensi alla ricerca di violazioni dei diritti umani, che ha dato un contributo importante nelle indagini sui desaparecidos scomparsi nel Paese tra gli anni 1970 e il 1980 in Argentina.
Evelyn Miralles
Ingegnere informatico del Venezuela, Miralles guida un team della NASA, il “Johnson Space Center for the Virtual Reality Laboratory” che sta sviluppando un programma di realtà virtuale per gli astronauti che prenderanno parte alla futura missione spaziale su Marte. "Essere donna e ispanica mi pone in una condizione di svantaggio, fare questo lavoro per me è una sfida costante”. È una delle 100 donne premiate dalla Bbc.
Katherine Johnson
98 anni, matematica, scienziata e fisica afroamericana, Katherine Johnson ha fatto la storia della Nasa tracciando le traiettorie per il Programma Mercury e per lo sbarco sulla luna della missione Apollo 11. Un film ispirato alla sua vita, “Il diritto di contare”, diretto da Theodore Melfi, arriverà nelle sale italiane il prossimo 19 gennaio.