La fotocamera JunoCam inizierà a scattare le immagini appena il veicolo si avvicinerà al polo Nord di Giove e continuerà a scattare foto per circa due ore. ''La sonda fotograferà una stretta porzione di atmosfera, in modo che i punti di interesse immortalati siano in grado di fornire una grande quantità di dettagli'', ha detto Hansen. ''Le immagini - ha aggiunto - saranno cruciali per aiutare i ricercatori a stabilire quello che sta accadendo nell'atmosfera di Giove''.
Ecco l'aurora di Giove, le prime immagini scientifiche di Juno
La prima immagine dell'aurora al polo sud di Giove, scattata il 27 agosto dalla camera a infrarossi dello strumento italiano Jiram con un dettaglio mai ottenuto prima, durante il primo passaggio ravvicinato su Giove dopo l'ingresso e la frenata avvenuti il 4 luglio. Lo studio dell'aurora di Giove è importante, assieme alla sua atmosfera, per comprendere la composizione del pianeta e l'interazione con i raggi solari. Jiram è stato finanziato dall'Agenzia spaziale italiana, realizzato da Finmeccanica ed è guidato scientificamente dall'Istituto di astrofisica e planetologia spaziali dell'Inaf di Roma
''Non vediamo l'ora che le persone visitino il nostro sito e diventino parte del gruppo che lavora alle immagini della fotocamera JunoCam'', ha detto Candy Hansen, tra i responsabili scientifici di JunoCam del Planetary Science Institute, a Tucson, in Arizona. ''Spetterà al pubblico determinare - ha aggiunto - quali regioni dell'atmosfera di Giove la fotocamera dovrà catturare nel corso di questo avvicinamento''.
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Le immagini saranno pubblicate "grezze" sul sito della missione e il pubblico potrà scaricarle ed elaborarle. ''È bello poter condividere le emozioni e la missione Juno con il pubblico in questo modo'', ha detto il responsabile scientifico della missione, Scott Bolton, del Southwest Research Institute di San Antonio.
Spazio, la sonda Juno spedisce la prima cartolina da Giove
Ecco la prima immagine di Giove, scattata da Juno dopo il suo arrivo nell'orbita del pianeta più grande del Sistema solare. La sonda della Nasa ha ripreso il gigante gassoso, del quale sono ben dinstinguibili le bande orizzontali e la grande macchia rossa, assieme a tre dei suoi quattro satelliti naturali: Io, Europa e Ganimede. Questa foto è stata scattata il 10 luglio, quando Juno si trovava a circa 4,3 milioni di chilometri dal pianeta, lungo la prima orbita di 53 giorni e mezzo. La JunoCam è stata riattivata sei giorni dopo la tremenda frenata che la sonda ha effettuato entrando nell'orbita di Giove. "La scena ripresa dalla JunoCam mostra che è sopravvissuta al suo primo passaggio attraverso l'ambiente estremo delle radiazioni di Giove - ha spiegato Scott Bolton, principal investigator della missione - non vediamo l'ora di vedere le prime immagini dei poli". Per le immagini ad alta risoluzione bisognerà aspettare però diverse settimane: il prossimo passaggio ravvicinato è previsto infatti per il 27 agosto
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