Sonde "superpulite" per non contaminare i mondi alieni
Gli scienziati studiano camere speciali per i veicoli che saranno diretti verso Marte. La parola d'ordine è "protezione planetaria"
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ROMA - Camere pulite per costruire il rover della missione Exomars del 2020, per evitare che porti con sè batteri e virus umani quando arriverà su Marte per cercare la vita, e sarà asettico anche l'ambiente per i futuri veicoli destinati a raggiungere Europa, la lune di Giove che nasconde un oceano: Protezione Planetaria è la nuova parola d'ordine delle missioni spaziali - emersa nel convegno dell'associazione americana per l'avanzamento delle Scienze (Aaas), in corso a Boston - per evitare di contaminare mondi che potrebbero ospitare forme di vita. I batteri "possono 'salire' sulle attrezzature spaziali nonostante gli sforzi per sterilizzarle. Di certo spendere due miliardi di dollari per spedire un rover su Marte per studiare i microrganismi portati da casa non è conveniente", ha osservato la biologa Norine Noonan, dell'Università della Florida del Sud.
Le "cartoline" di Exomars, Marte ad alta risoluzione
L'orbiter della missione Exomars ha acceso i suoi strumenti e ha inviato le prime "cartoline" dall'orbita di Marte. Si tratta di immagini ad altissima risoluzione (fino a 2,8 metri per pixel) di alcune zone attorno all'Equatore del pianeta rosso. Tra queste le formazioni, probabilmente dovute ad attività vulcanica, di Arsia Chasmata e il cratere Da Vinci. Ma non sono solamente foto. Il Trace gas orbiter dell'Esa ha infatti iniziato a produrre "scienza", calibrando gli strumenti per analizzare l'atmosfera marziana (scopo principale della missione) e rilevando tracce di vapore acqueo, anidride carbonica, carbonio e ferro. L'ARTICOLO
Per questo sta nascendo in un ambiente super-sterilizzato il rover di ExoMars, la missione dell'agenzia Spaziale Europea (Esa) e della russa Roscosmos che andrà a cercare la vita su Marte scavando con un trapano fino a due metri di profondità. E' prevista "la sterilizzazione totale di tutti gli strumenti del laboratorio che analizzerà i campioni", ha detto all'Agenzia Ansa la microbiologa Diana Margheritis, della Thales Alenia Space (Thales-Leonardo) e responsabile della Protezione Planetaria della missione ExoMars. E' stata costruita una speciale camera pulita nello stabilimento di Thales Alenia Space a Torino e tutte le apparecchiature vengono assemblate attraverso un vetro con guanti di plastica. Attualmente, ha aggiunto, "si stanno anche mettendo a punto i requisiti di protezione planetaria per le lune di Giove, Europa e Ganimede, e per quelle di Saturno Encelado e Titano, tutte sospettate di ospitare un oceano sotterraneo".
Ecco i resti di Schiaparelli 'a colori'
Gli scatti acquisiti il primo novembre dal Mars reconnaissance orbiter (Mro) della Nasa mostrano parti del modulo di Schiaparelli precipitato il 19 ottobre sul pianeta rosso e del sito di atterraggio. Il Trace gas orbiter (tgo) - la sonda madre della missione euro-russa ExoMars - effettuerà le sue prime osservazioni scientifiche durante due dei suoi circuiti altamente ellittici, corrispondenti a otto giorni, intorno a Marte, a cominciare dal 20 novembre prossimo, compreso scattare le prime immagini del pianeta dal suo arrivo. L'ARTICOLO
Di Protezione Planetaria si è cominciato a parlare da molti anni, ha osservato il coordinatore scientifico dell'Agenzia Spaziale Italiana (Asi), Enrico Flamini: tutto è cominciato quando è stata riportata a Terra la fotocamera di una delle sonde senza equipaggio del Programma americano Ranger, che aveva raggiunto la Luna negli anni '60: "In quell'apparecchiatura si era scoperto il virus del raffreddore, che era sopravvissuto nello spazio".