LONDRA - La prima Brexit risale a mezzo milione di anni fa e nessuno votò per approvarla. Una squadra di geologi inglesi ha scoperto le prove di come e quando l'acqua riempì quello che oggi chiamiamo il canale della Manica, separando l'odierna Gran Bretagna dal continente. Fino ad allora, all’incirca 450 mila anni or sono, l'isola britannica era unita all'Europa da un ponte di terra: tirando una riga da Dover a Calais si può immaginare dov'era. Poi accadde qualcosa.
Effetto del disgelo, di un'alluvione o di qualche altro cataclisma naturale, un immenso lago che occupava l’area attualmente occupata dalla parte meridionale del mare del Nord si rovesciò sul ponte di terraferma, ricoprendolo interamente e arrivando dall’altra parte. Gli scienziati, guidati dal professor Sanjeev Gupta dell'Imperial College di Londra, hanno trovato gli indizi sul fondo della Manica: una sequenza di sette fosse sul letto del canale che testimoniano la forza dell'impatto della formidabile cascata d’acqua che cadde da un'altezza di almeno cento metri. E sono poi riusciti a stabilire l'età geologica dell’avvenimento.
"Fu la Brexit 1.0", afferma con un pizzico di ironia il professor Gupta. "Senza quel drammatico evento, la Gran Bretagna farebbe ancora geograficamente parte dell'Europa continentale". E chissà, se fosse rimasta unita al continente dal punto di vista geografico, avrebbe deciso di rimanervi attaccata anche da quello politico, votando diversamente nel referendum sull'Unione Europea del giugno scorso, commenta stamane la stampa di Londra.
"Non sappiamo di sicuro perché sia successo", dice lo studioso, che ha pubblicato la scoperta sulla rivista Nature Communications. Una ipotesi è che, in un periodo di disgelo, la calotta di ghiaccio si sia spezzata, franando nel lago e causando il gigantesco allagamento. Una cosa è certa, concludono gli scienziati: così come non era politicamente inevitabile la Brexit del referendum, anche quella di mezzo milione di anni fa non era necessariamente scritta nel destino della regione. Se non fosse stato per una serie di imprevisti spostamenti geologici, il lago nel mare del Nord sarebbe potuto confluire più a settentrione nell'Atlantico e la Gran Bretagna sarebbe rimasta collegata all'Europa, come è oggi la Danimarca.
"Il giorno in cui l'acqua scavalcò il ponte di terra è stato probabilmente il più importante nella storia del nostro Paese”, osserva la dottoressa Jenny Collier, tra i ricercatori che hanno partecipato allo studio. Il giorno della Brexit preistorica.
Effetto del disgelo, di un'alluvione o di qualche altro cataclisma naturale, un immenso lago che occupava l’area attualmente occupata dalla parte meridionale del mare del Nord si rovesciò sul ponte di terraferma, ricoprendolo interamente e arrivando dall’altra parte. Gli scienziati, guidati dal professor Sanjeev Gupta dell'Imperial College di Londra, hanno trovato gli indizi sul fondo della Manica: una sequenza di sette fosse sul letto del canale che testimoniano la forza dell'impatto della formidabile cascata d’acqua che cadde da un'altezza di almeno cento metri. E sono poi riusciti a stabilire l'età geologica dell’avvenimento.
"Fu la Brexit 1.0", afferma con un pizzico di ironia il professor Gupta. "Senza quel drammatico evento, la Gran Bretagna farebbe ancora geograficamente parte dell'Europa continentale". E chissà, se fosse rimasta unita al continente dal punto di vista geografico, avrebbe deciso di rimanervi attaccata anche da quello politico, votando diversamente nel referendum sull'Unione Europea del giugno scorso, commenta stamane la stampa di Londra.
"Non sappiamo di sicuro perché sia successo", dice lo studioso, che ha pubblicato la scoperta sulla rivista Nature Communications. Una ipotesi è che, in un periodo di disgelo, la calotta di ghiaccio si sia spezzata, franando nel lago e causando il gigantesco allagamento. Una cosa è certa, concludono gli scienziati: così come non era politicamente inevitabile la Brexit del referendum, anche quella di mezzo milione di anni fa non era necessariamente scritta nel destino della regione. Se non fosse stato per una serie di imprevisti spostamenti geologici, il lago nel mare del Nord sarebbe potuto confluire più a settentrione nell'Atlantico e la Gran Bretagna sarebbe rimasta collegata all'Europa, come è oggi la Danimarca.
"Il giorno in cui l'acqua scavalcò il ponte di terra è stato probabilmente il più importante nella storia del nostro Paese”, osserva la dottoressa Jenny Collier, tra i ricercatori che hanno partecipato allo studio. Il giorno della Brexit preistorica.