Spazio, Cassini in "volo" su Saturno: ecco il primo video
(ap)
Il filmato raccoglie immagini riprese durante il primo "tuffo" della sonda negli anelli del pianeta
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Il "volo" della sonda Cassini su Saturno continua, e arrivano nuove immagini. La Nasa ha infatti diffuso un video che mostra la tumultuosa atmosfera del pianeta ripresa durante il primo dei 22 "tuff" previsti della sonda, avvenuto il 26 aprile scorso (cui ne è seguito un secondo il 3 maggio). Il filmato raccoglie in pochi secondi le immagini riprese nel corso di un'ora di sorvolo ravvicinato dI Saturno, che ha portato la sonda ad appena 6.700 chilometri dalla superficie, passando nello spazio compreso tra il pianeta e i suoi anelli (che i primi dati hanno mostrato essere sorprendentemente quasi vuoto).
Cassini, il 'tuffo' tra Saturno e i suoi anelli: il video in soggettiva della sonda
I primi scatti riguardano la fase in cui Cassini si trovava sulla verticale del polo nord, dove è ben visibile la presenza di un vortice di forma esagonale. Il video poi prosegue mostrando le immagini riprese lungo la picchiata della sonda verso gli anelli mentre scende di quota, da 72.000 a 6.700 chilometri di altezza, e ruota per orientare la grande antenna parabolica, di 4 metri di diametro, usandola come "scudo" per proteggersi da eventuali detriti.
Saturno: ecco le prime immagini dal "gran finale" di Cassini
Ecco le prime immagini di Saturno da distanza ravvicinata. Si tratta di un passaggio storico, in una regione mai esplorata prima dalla sonda in orbita attorno a Saturno da tredici anni. È il primo di una serie di 22 tuffi nello spazio che separa il pianeta dai suoi anelli. La sonda della missione congiunta Esa, Nasa e Asi è riemersa dal silenzio radio con le prime foto dell'atmosfera del gigante gassoso a una distanza mai raggiunta prima: appena 3mila chilometri. Sono ancora i primi dati "grezzi" non elaborati e raffinati: mostrano l'atmosfera, le perturbazioni e un uragano che muovono le nuvole di Saturno
(a cura di Matteo Marini)
Gli scatti hanno una risoluzione che arriva a 810 metri per pixel, ma secondo i responsabili della missione nei prossimi sorvoli si potrà raggiungere una nitidezza molto maggiore.