✕

Nel cervello la centralina di controllo dell'ansia

E' nell'ippocampo, la regione del cervello che custodisce i ricordi. Per individuarla hanno adoperato un particolare microscopio in miniatura impiantato nei topi
1 minuti di lettura
NEL cervello esiste una centralina di controllo dell'ansia: è stata identificata al momento nei topi, ma molto probabilmente è presente anche nell'uomo. È quanto emerge dallo studio pubblicato sulla rivista Neuron.

Coordinati da Rene Hen e Jessica Jimenez, i ricercatori del Centro Medico Irving della Columbia University e dell'Università della California a San Francisco hanno scoperto questa centralina nell'ippocampo, la regione del cervello che custodisce i ricordi. Per farlo, hanno adoperato un particolare microscopio in miniatura impiantato nel cervello dei topi.

"Nell'ippocampo - ha spiegato Rene Hen - ci sono neuroni che si attivano quando i topi si trovano in situazioni particolarmente pericolose, come in un luogo aperto esposto ai predatori. Per questo - ha aggiunto - le abbiamo chiamate cellule dell'ansia". Già in passato erano state identificate cellule nervose con un ruolo nella gestione dell'ansia, m…
NEL cervello esiste una centralina di controllo dell'ansia: è stata identificata al momento nei topi, ma molto probabilmente è presente anche nell'uomo. È quanto emerge dallo studio pubblicato sulla rivista Neuron.

Coordinati da Rene Hen e Jessica Jimenez, i ricercatori del Centro Medico Irving della Columbia University e dell'Università della California a San Francisco hanno scoperto questa centralina nell'ippocampo, la regione del cervello che custodisce i ricordi. Per farlo, hanno adoperato un particolare microscopio in miniatura impiantato nel cervello dei topi.

"Nell'ippocampo - ha spiegato Rene Hen - ci sono neuroni che si attivano quando i topi si trovano in situazioni particolarmente pericolose, come in un luogo aperto esposto ai predatori. Per questo - ha aggiunto - le abbiamo chiamate cellule dell'ansia". Già in passato erano state identificate cellule nervose con un ruolo nella gestione dell'ansia, ma secondo gli autori è la prima volta che viene individuata la centralina che manda messaggi ad altre regioni del cervello, per attivare la risposta allo stato d'ansia.

"Il prossimo passo - ha concluso Hen - sarà verificare se queste cellule sono diverse da altri neuroni. Se avessero ad esempio specifici recettori, potrebbero infatti essere usati come bersagli di nuovi farmaci per ridurre l'ansia".