Scienze

Il tessuto diventa "elettrico", se si tende produce energia

Anja Lund (Chalmers University of Technology) 
Converte l'energia cinetica prodotta dal movimento in energia elettrica attraverso un effetto piezoelettrico, la potenza che si ottiene è sufficiente ad accendere un Led, o a inviare segnali a una rete wireless o ancora ad azionare piccoli dispositivi elettronici
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ROMA - Anche un tessuto può diventare fonte di energia: lo dimostra il materiale descritto sulla rivista Flexible Electronics e ottenuto dalla Chalmers University of Technology in collaborazione con la Scuola svedese dei tessili di Borås e l'istituto svedese di ricerca Swerea IVF. Quando viene teso, il tessuto converte l'energia cinetica prodotta dal movimento in energia elettrica attraverso un effetto piezoelettrico, la potenza che si ottiene è sufficiente ad accendere un Led, o a inviare segnali a una rete wireless o ancora ad azionare piccoli dispositivi elettronici, come calcolatrici tascabili e orologi digitali.

Il tessuto è stato realizzato intrecciando fili piezoelettrici con fili conduttori di elettricità, necessari a trasportare la corrente elettrica generata dal movimento dei primi. "Il tessuto è flessibile e morbido e diventa ancora più efficiente quando è umido o bagnato", afferma Anja Lund, a capo del gruppo di ricerca. "Per dimostrare i risultati della nostra ricerca, abbiamo utilizzato un pezzo di tessuto inserito nella tracolla di una borsa: maggiore è il peso della borsa, maggiore è la potenza elettrica che otteniamo. Quando la nostra borsa è caricata con 3 chili di libri, otteniamo una produzione continua di 4 microwatt, sufficiente per accendere un Led a intermittenza. Producendo invece un'intera borsa con il nostro tessuto, potremmo ricevere abbastanza energia per trasmettere segnali wireless", dice Lund. Il vantaggio di tessuti come questi è, secondo i ricercatori, nella loro capacità di rendere la tecnologia sempre più accessibile, ad esempio aprendo la strada ai futuri computer indossabili, anche grazie ai costi accessibili. I ricercatori ritengono che la tecnologia sia pronta per una produzione su larga scala e spetta a chi sviluppa prodotti industriali ora capire come utilizzarla.