Intelligenza artificiale, l’innovazione la fa la tv
Jaime D'Alessandro , di JAIME D'ALESSANDROFinora i giochi, destinati per definizione a un pubblico giovane ed esigente, dettavano la linea quanto a innovazione, inventiva, creatività. Ma ora la leadership passa ai nuovi servizi legati in modi diversi all’intelligenza artificiale
LOS ANGELES. Sotto il sole delle due di pomeriggio, davanti al Los Angeles Convention Center, pazientano in file ordinate per entrare all'Electronic Entertainment Expo 2018. La fiera più importante dedicata ai videogame, l'E3, è il secondo anno che apre al pubblico. Per esser ammessi bisogna avere più di 17 anni e sborsare almeno 150 dollari per il biglietto più economico. Sono in 16mila. Che si aggiungono agli addetti ai lavori: 60mila persone per ottanta multinazionali che operano in un mercato da 116 miliardi di dollari l'anno. Con i loro giochi raggiungono poco più di due miliardi e mezzo di giocatori, stando alla Entertainment Software Association (Esa). Il mondo dei videogame è diventato grande stando ai numeri, meno guardando il suo pubblico che ancora oggi sembra fatto di adolescenti e post adolescenti appassionati di Guerre Stellari. "Sono cresciuta con i giochi", racconta Shantel, ragazza di colore di trentadue …
LOS ANGELES. Sotto il sole delle due di pomeriggio, davanti al Los Angeles Convention Center, pazientano in file ordinate per entrare all'Electronic Entertainment Expo 2018. La fiera più importante dedicata ai videogame, l'E3, è il secondo anno che apre al pubblico. Per esser ammessi bisogna avere più di 17 anni e sborsare almeno 150 dollari per il biglietto più economico. Sono in 16mila. Che si aggiungono agli addetti ai lavori: 60mila persone per ottanta multinazionali che operano in un mercato da 116 miliardi di dollari l'anno. Con i loro giochi raggiungono poco più di due miliardi e mezzo di giocatori, stando alla Entertainment Software Association (Esa). Il mondo dei videogame è diventato grande stando ai numeri, meno guardando il suo pubblico che ancora oggi sembra fatto di adolescenti e post adolescenti appassionati di Guerre Stellari. "Sono cresciuta con i giochi", racconta Shantel, ragazza di colore di trentadue anni che attende di entrare. "Una volta nella vita volevo vedere com'è fatto l'E3".
Vent'anni fa quest'industria somigliava a quel che oggi è la Silicon Valley, poi è divenuta sempre più grossa e lenta assumendo i modi e i tempi di Hollywood. L'innovazione ha traslocato altrove, fra intelligenza artificiale, rivoluzione dello streaming, social network, servizi cloud. "Stiamo impegnando ogni risorsa sul futuro di questo settore", racconta Phil Spencer dal palco del Microsoft Theater a Los Angeles. È a capo della divisone Xbox, gestisce le strategie legate al gaming della multinazionale di Redmond. "I nostri esperti stanno sviluppando la prossima generazione di intelligenza artificiale legata ai videogame. I personaggi digitali avranno un carattere molto più profondo e i mondi che abitano saranno ancora più immersivi. E i nostri ingegneri del cloud stanno lavorando sullo streaming per offrire la qualità delle console su ogni dispositivo", conclude lasciando intendere che la Microsoft sta già pensando alla prossima console. Singolare che una multinazionale del genere parli dell'avvenire dei videogame citando tecnologie che rappresentano il presente in altri settori nei quali è impegnata in prima persona. Se quindi i servizi streaming, assistenti virtuali, traduzioni simultanee e riconoscimento delle immagini attraverso l'intelligenza artificiale sono il presente e se le auto a guida autonoma sono il futuro, viene da chiedersi a quale epoca appartengano i videogame per console oggi.
Vent'anni fa quest'industria somigliava a quel che oggi è la Silicon Valley, poi è divenuta sempre più grossa e lenta assumendo i modi e i tempi di Hollywood. L'innovazione ha traslocato altrove, fra intelligenza artificiale, rivoluzione dello streaming, social network, servizi cloud. "Stiamo impegnando ogni risorsa sul futuro di questo settore", racconta Phil Spencer dal palco del Microsoft Theater a Los Angeles. È a capo della divisone Xbox, gestisce le strategie legate al gaming della multinazionale di Redmond. "I nostri esperti stanno sviluppando la prossima generazione di intelligenza artificiale legata ai videogame. I personaggi digitali avranno un carattere molto più profondo e i mondi che abitano saranno ancora più immersivi. E i nostri ingegneri del cloud stanno lavorando sullo streaming per offrire la qualità delle console su ogni dispositivo", conclude lasciando intendere che la Microsoft sta già pensando alla prossima console. Singolare che una multinazionale del genere parli dell'avvenire dei videogame citando tecnologie che rappresentano il presente in altri settori nei quali è impegnata in prima persona. Se quindi i servizi streaming, assistenti virtuali, traduzioni simultanee e riconoscimento delle immagini attraverso l'intelligenza artificiale sono il presente e se le auto a guida autonoma sono il futuro, viene da chiedersi a quale epoca appartengano i videogame per console oggi.