Scienze

Dna e fossili riscrivono la cronologia della vita

Luca, l'antenato comune di tutti i viventi, è comparso sulla Terra 4,5 miliardi di anni fa. Da lui sono emerse due linee evolutive: eubatteri e archeobatteri
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LO STUDIO combinato di dna e fossili ha permesso all'Università di Bristol di riscrivere la cronologia della vita sulla Terra, dalle sue origini fino ai nostri giorni. Gli scienziati hanno utilizzato un approccio nuovo, che aveva l'obiettivo di superare i limiti che lo studio dei fossili comporta: troppo frammentati e spesso deteriorati per ricostruire l'evoluzione della vita nel suo complesso.
 
I fossili, però, non sono l'unica traccia della vita passata. L'altra, spiegano i ricercatori nello studio apparso su Nature Ecology and Evolution, è conservata nel genoma delle creature viventi.
 
"Combinando le informazioni dei fossili e quelle del genoma, possiamo usare un approccio chiamato orologio molecolare, che si basa sull'idea che il numero di differenze presenti nei genomi di due specie viventi, come un uomo e un batterio, cresce in funzione del momento in cui le loro strade evolutive si sono separate" spiega Tom Williams, ricercatore di Bristol e coautore della ricerca.

Lo studio ha permesso di rivedere anche l'età di Luca, l'ultimo antenato comune di tutti i viventi (last universal common ancestor), che sarebbe più antico del previsto. "Luca è comparso molto presto nella storia della Terra, almeno 4,5 miliardi di anni fa, non molto tempo dopo l'impatto del pianeta Theia, che 'sterilizzò' la Terra portando alla formazione della Luna - spiega il biologo italiano Davide Pisani, anche lui tra gli autori della ricerca - Questo anticipa i tempi in maniera significativa rispetto a quanto suggerito dalle più antiche prove fossili. I nostri risultati indicano che da Luca, circa un miliardo di anni dopo, sono emerse due linee evolutive, eubatteri ed archeobatteri".
 
Qui è entrata in gioco l'analisi del genoma perché, spiega Pisani, "sarebbe impossibile distinguere tra i più antichi eubatteri ed archeobatteri sulla base delle informazioni fossili disponibili". Lo studio conferma inoltre che gli eucarioti - gli organismi viventi provvisti di nucleo cellulare, come uomini, animali, piante e funghi - non sono la linea evolutiva primaria.