I GIOVANI SCIENZIATI italiani hanno fatto scoperte importanti nel 2018 (soprattutto l’acqua su Marte) e sanno bene quel che vogliono per il 2019. Ognuno si augura altre scoperte per il nuovo anno (dall’informatica all’astrofisica, dallo studio di acqua e montagne allo sviluppo dei pannelli solari). Ma al di là delle differenti discipline, auspicano un lavoro stabile in un settore troppo pieno di precari, la fine dell’isolazionismo (la scienza e i problemi della Terra sono globali), dello spirito dell’antiscienza che ancora dubita del riscaldamento climatico come se si trattasse di un elemento di fede cui rispondere con un “io non ci credo”, delle fake news e della superficialità dei social. Per tutti il sogno è comunicare al pubblico la passione e la bellezza della propria disciplina. Sono questi i temi del servizio di copertina di RLab (firmato da Elena Dusi), il supplemento di Repubblica in edicola mercoledì con il quotidiano.
Fotografata l'Ultima Thule, ai confini del sistema solare
La fantastica avventura di New Horizon che, dopo averci regalato immagini mozzafiato del lontano Plutone, ha sorvolato da vicino l'asteroide Ultima Thule che si trova nella fascia di Kuiper, zona fredda e misteriosa di margini del nostro sistema solare. Ha scattato numerose fotografie che vedremo tra un bel po' di settimane, considerando che questo asteroide è l'oggetto più lontano dalla Terra mai avvicinato da una sonda umana e si trova a 6,4 miliardi di chilometri. Ci racconta tutto Matteo Marini.
L'uomo che conta tutti gli alberi del mondo
Tom Crowther, a capo del Crowther Lab, è il primo scienziato che è riuscito nell’impresa di contare il numero degli alberi sul nostro pianeta: all'incirca 3040 miliardi. Crowther sostiene anche la “Tree Campaign” lanciata da Felix Finkbeiner, che ha l’obiettivo di piantare 1000 miliardi di nuovi alberi. «In modo che ne sopravvivano – spiega Crowther a RLab - considerando il tasso di sopravvivenza degli sforzi di riforestazione, quei quasi 600 miliardi che il pianeta può sostenere».
L'occhio digitale
Simone Arcagni, docente universitario e saggista, ha di recente scritto un libro (“L’occhio della macchina”; Einaudi) in cui indaga sulle potenzialità dell’occhio digitale, ovvero quando le macchine guardano per noi. Per RLab ha scritto un articolo in cui spiega .- attraverso numerosi esempi – la sua visione sul tema. Fino a parlare di “simbiosi” tra uomini e macchine.
Al Planetario di Napoli
Infine la scienza in classe. In questo numero parliamo del Planetario di Napoli: tornato da poco a vivere dopo l’incendio del 2013, è il più grande e avanzato d’Italia. Qui gli studenti possono scoprire, divertendosi, i segreti del cosmo. Per poi discuterne in classe.
Fotografata l'Ultima Thule, ai confini del sistema solare
La fantastica avventura di New Horizon che, dopo averci regalato immagini mozzafiato del lontano Plutone, ha sorvolato da vicino l'asteroide Ultima Thule che si trova nella fascia di Kuiper, zona fredda e misteriosa di margini del nostro sistema solare. Ha scattato numerose fotografie che vedremo tra un bel po' di settimane, considerando che questo asteroide è l'oggetto più lontano dalla Terra mai avvicinato da una sonda umana e si trova a 6,4 miliardi di chilometri. Ci racconta tutto Matteo Marini.
L'uomo che conta tutti gli alberi del mondo
Tom Crowther, a capo del Crowther Lab, è il primo scienziato che è riuscito nell’impresa di contare il numero degli alberi sul nostro pianeta: all'incirca 3040 miliardi. Crowther sostiene anche la “Tree Campaign” lanciata da Felix Finkbeiner, che ha l’obiettivo di piantare 1000 miliardi di nuovi alberi. «In modo che ne sopravvivano – spiega Crowther a RLab - considerando il tasso di sopravvivenza degli sforzi di riforestazione, quei quasi 600 miliardi che il pianeta può sostenere».
L'occhio digitale
Simone Arcagni, docente universitario e saggista, ha di recente scritto un libro (“L’occhio della macchina”; Einaudi) in cui indaga sulle potenzialità dell’occhio digitale, ovvero quando le macchine guardano per noi. Per RLab ha scritto un articolo in cui spiega .- attraverso numerosi esempi – la sua visione sul tema. Fino a parlare di “simbiosi” tra uomini e macchine.
Al Planetario di Napoli
Infine la scienza in classe. In questo numero parliamo del Planetario di Napoli: tornato da poco a vivere dopo l’incendio del 2013, è il più grande e avanzato d’Italia. Qui gli studenti possono scoprire, divertendosi, i segreti del cosmo. Per poi discuterne in classe.