Keplero, il telescopio Nasa "cacciatore di pianeti", ha scoperto un'altra Terra
Scoperto un pianeta simile alla Terra, è il "più vicino" a noi visto che si trova a 1400 anni luce. Lo si può considerare un "cugino più anziano" e la scoperta è merito del telescopio Keplero. La possibile 'nuova Terra' è stata chiamata "Kepler 452B". "Gli anni su Kepler 452B sono della stessa lunghezza che qui sulla Terra - ha spiegato Jon Jenkins, capo analista dei dati provenienti dal telescopio della Nasa - ed ha trascorso miliardi di anni intorno la zona 'abitabile' della sua stella. Il che significa che potrebbe aver ospitato vita sulla sua superficie ad un certo punto, o potrebbe ospitarla ora". "Kepler 452B - hanno spiegato ancora gli esperti - ha un'età di 6 miliardi di anni e riceve il 10% in più di energia dalla sua stella rispetto alla Terra". La sua dimensione è compatibile con quella della Terra - ossia una volta e mezza il nostro globo - e il suo sistema solare anche. La missione Keplero della Nasa fa parte parte del programma Discovery, che si propone di cercare pianeti simili alla Terra in orbita attorno a stelle diverse dal Sole, grazie al telescopio spaziale Keplero lanciato nello spazio nel 2009.
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I due sistemi planetari su cui stava indagando Kepler saranno adesso studiati da uno dei suoi successori, il telescopio spaziale della Nasa Tess (Transiting Exoplanet Survey Satellite), lanciato il 19 aprile 2018 con il razzo Falcon 9 della SpaceX di Elon Musk, per cercare, su oltre 200.000 stelle, l'ombra lasciata dai loro pianeti, a caccia di sosia della Terra potenzialmente abitabili.
Lanciato il 6 marzo 2009, nei suoi 9 anni e mezzo di attività Kepler ha scoperto 2600 mondi alieni, dimostrando che la nostra galassia ha più pianeti che stelle, che molti somigliano alla Terra e che alcuni di essi sono alla giusta distanza dalla stella madre per ospitare acqua liquida, una condizione fondamentale per la vita. Malgrado Kepler sia in pensione da mesi e si stia spostando verso un'orbita sicura, a 150 milioni di chilometri dalla Terra, l'analisi dei suoi dati, secondo la Nasa, terrà occupati gli astronomi ancora a lungo.