Terremoto, con i geologi sulla "ferita" sul Monte Vettore
I geologi di Emergeo durante i rilievi della spaccatura verificatasi sul Monte Vettore, all'interno del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, in provincia di Ascoli Piceno, dopo il sisma di domenica mattina di 6.5 Richter. Emergeo è un progetto dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia che ha come scopo principale il rilievo geologico in caso di evento sismico di magnitudo maggiore di 5.5 in Italia e nel Mediterraneo. Nel progetto sono coinvolti circa una quarantina dell'Ingv che organizzano i rilievi sul campo e partecipano all'analisi dei dati raccolti. IL VIDEO
Nell'area dell'Italia centrale colpita dai terremoti dell'agosto e dell'ottobre 2016 i ricercatori hanno scavato trincee a cavallo delle rotture superficiali e delle deformazioni generate dai sismi e, studiando le caratteristiche geologiche della roccia, hanno ricostruito i terremoti generati in passato dalla faglia del Monte Vettore. "Sapevamo in passato quella faglia aveva rilasciato forti terremoti, ma non era associata a terremoti avvenuti in tempi storici, cioè annotati nei registri o nelle fonti storiche", ha detto all'Ansa Edoardo Peronace dell'Igag-Cnr.
Così la terra si è spaccata dopo il terremoto
Le immagini, pubblicate sulla pagina Facebook di geologi.it, mostrano come il suolo si è deformato dopo il terremoto del 30 ottobre. Il versante occidentale del Monte Vettore è precipitato verso il basso di alcune decine di centimetri, aprendo per oltre 10 km di lunghezza una crepa nella roccia e nel terreno
I ricercatori hanno così individuato le "cicatrici" lasciate da deformazioni precedenti del suolo e hanno dimostrato che lo stesso sistema di faglie ha generato in passato almeno sei terremoti distruttivi. Il penultimo è stato quello avvenuto nel 443 d.C., che ha lasciato il segno nei danni prodotti a chiese paleocristiane e a monumenti noti, primo fra tutti il Colosseo. E' un risultato che, secondo i ricercatori, indica che anche altre faglie silenti potrebbero essere una minaccia: per questo vanno studiate e considerate al fine della mitigazione del rischio sismico.