Disobbedienti e complicati: i cani adolescenti sono come i nostri ragazzi
Giovanni Spataro , di GIOVANNI SPATAROTra i sei e i nove mesi d'età i nostri amici a quattro zampe si comportano proprio come i nostri figli. Uno studio ha analizzato il comportamento di 285 esemplari nel loro primo anno di vita. Sotto esame pastori tedeschi, golden retriver e labrador. Ecco i risultati
L'adolescenza è un periodo estremamente complicato dello sviluppo. Ogni genitore che c'è passato con i propri figli lo sa bene, non sempre i ricordi di quegli anni sono da incorniciare, anzi. E ogni genitore con figli pre-adolescenti guarda anche con un po' di timore al momento in cui la propria prole entrerà nella fase della pubertà. Superata quella soglia, si scatenano cambiamenti ormonali e il cervello si riorganizza, ma non per modo dire. Si tratta di una vera e propria riorganizzazione fisica che ha un impatto potente sui comportamenti. E così emergono tratti tipici dell'adolescenza: i ragazzi diventano umorali, irritabili ed entrano in conflitto aperto con i genitori, magari rifiutandosi in modo sistematico e perentorio di seguire le indicazioni di chi si occupa di loro.
Tra i sei e i nove mesi d'età
Ora sembra che qualcosa di simile avvenga anche con i cani. In uno studio pubblicato su “Biology Letters”,…
L'adolescenza è un periodo estremamente complicato dello sviluppo. Ogni genitore che c'è passato con i propri figli lo sa bene, non sempre i ricordi di quegli anni sono da incorniciare, anzi. E ogni genitore con figli pre-adolescenti guarda anche con un po' di timore al momento in cui la propria prole entrerà nella fase della pubertà. Superata quella soglia, si scatenano cambiamenti ormonali e il cervello si riorganizza, ma non per modo dire. Si tratta di una vera e propria riorganizzazione fisica che ha un impatto potente sui comportamenti. E così emergono tratti tipici dell'adolescenza: i ragazzi diventano umorali, irritabili ed entrano in conflitto aperto con i genitori, magari rifiutandosi in modo sistematico e perentorio di seguire le indicazioni di chi si occupa di loro.