"Giù le mani dalle chiome degli alberi"
di FABIO MARZANOAvete mai sentito parlare di capitozzatura? E' una tecnica di potatura estrema, con taglio radicale dei rami che deforma le piante e fa male all'ambiente. Diciassette associazioni hanno addirittura presentato una proposta di legge per fermare questa pratica. Mentre sui social spopolano i "capitozzo contest", con premi alle peggiori potature del mese
Immaginate di dover demolire un palazzo di dieci piani solo perché è più alto degli altri. Agli edifici non capita ma agli alberi tutto attorno sì. Si chiama capitozzatura ed è una tecnica, se così possiamo chiamarla, di taglio radicale della chioma della pianta. È molto diffusa nei viali e nei parchi pubblici per mettere in sicurezza gli esemplari troppo imgombranti. Nel migliore dei casi quello che resta dopo l’intervento è uno scheletro di legno ma ci sono alberi che vengono mutilati e che dopo ricordano un moncherino. Un’offesa al paesaggio e un danno alla pianta che dopo un colpo di motosega del genere tende a essere sempre meno stabile. Una vera barbarie secondo un movimento trasversale che si è formato da circa un anno per chiederne l’abolizione in Italia e che raccoglie dal pensionato all’arboricoltore fino ai giardinieri e agli onorevoli. Una coalizione di 17 associazioni ha persino present…
Immaginate di dover demolire un palazzo di dieci piani solo perché è più alto degli altri. Agli edifici non capita ma agli alberi tutto attorno sì. Si chiama capitozzatura ed è una tecnica, se così possiamo chiamarla, di taglio radicale della chioma della pianta. È molto diffusa nei viali e nei parchi pubblici per mettere in sicurezza gli esemplari troppo imgombranti. Nel migliore dei casi quello che resta dopo l’intervento è uno scheletro di legno ma ci sono alberi che vengono mutilati e che dopo ricordano un moncherino. Un’offesa al paesaggio e un danno alla pianta che dopo un colpo di motosega del genere tende a essere sempre meno stabile. Una vera barbarie secondo un movimento trasversale che si è formato da circa un anno per chiederne l’abolizione in Italia e che raccoglie dal pensionato all’arboricoltore fino ai giardinieri e agli onorevoli. Una coalizione di 17 associazioni ha persino presentato una proposta di legge per abolire del tutto la capitozzatura per il verde pubblico che ha raccolto un discreto consenso negli ambienti di governo e a breve potrebbe iniziare il suo iter parlamentare.
Questo taglio drastico della chioma degli alberi viene eseguito spesso per ragioni di sicurezza urbana o per ridimensionare gli esemplari troppo ingombranti quando sono posizionati troppo vicino agli edifici o, come dicono alcuni sindaci senza pollice verde, “rovinano l’asfalto”. In realtà, più che neutralizzare la pianta se ne compromette la stabilità riducendone anche le capacità di assorbimento dell’anidride carbonica.
I capitozzo contest
Sui social media poi ci sono i “capitozzo contest” dove si premiano le peggiori potature del mese e ci sono post con centinaia di commenti che, tra ironia e amarezza, mettono alla berlina l’amministrazione locale di turno. Perché spesso, ma non sempre, sono i comuni i principali fautori di questa pratica. "Sono gli effetti perversi di appalti assegnati con il massimo ribasso, dove la capitozzatura è l’unico sistema per rispettare tempi e costi", spiega Alberto Colazilli, presidente di Conalpa, il Coordinamento nazionale alberi e paesaggio che ha promosso la proposta di legge.Questo taglio drastico della chioma degli alberi viene eseguito spesso per ragioni di sicurezza urbana o per ridimensionare gli esemplari troppo ingombranti quando sono posizionati troppo vicino agli edifici o, come dicono alcuni sindaci senza pollice verde, “rovinano l’asfalto”. In realtà, più che neutralizzare la pianta se ne compromette la stabilità riducendone anche le capacità di assorbimento dell’anidride carbonica.