Piombo, il nemico invisibile di Parigi
di GIACOMO TALIGNANIDopo l'incendio di Notre Dame (15 aprile 2019), sostengono gli esperti, parte delle 460 tonnellate del materiale presente nelle strutture della cattedrale si è dispersa nella città. E i francesi si interrogano: quanto può danneggiare la salute dei cittadini?
Là sotto, dove guardano i gargoyle, c'è una Parigi che si ritrova a combattere contro un nemico invisibile. Quando il 15 aprile 2019 le fiamme distrussero parte della storica cattedrale di Notre Dame, nel quartiere furono rilasciate centinaia di chili di piombo. L'incendio coinvolse soprattutto il tetto e la guglia e gli esperti francesi intervenuti a valutare i rischi dopo il rogo stimarono che una parte delle 460 tonnellate di piombo presenti nelle strutture della chiesa erano state disperse da fumo e correnti tutt'attorno fra le case del quartiere parigino dove sorge la cattedrale. Su questo punto, da mesi, i francesi hanno aperto un dibattito: quanto piombo è realmente presente e quanto può danneggiare la salute dei cittadini?
Gli studi effettuati
La risposta non è semplice. Subito dopo l'incendio sono stati fatti diversi studi, da ricercatori francesi, che stimavano come l'esposizione al piombo dopo l'incidente era "…
Là sotto, dove guardano i gargoyle, c'è una Parigi che si ritrova a combattere contro un nemico invisibile. Quando il 15 aprile 2019 le fiamme distrussero parte della storica cattedrale di Notre Dame, nel quartiere furono rilasciate centinaia di chili di piombo. L'incendio coinvolse soprattutto il tetto e la guglia e gli esperti francesi intervenuti a valutare i rischi dopo il rogo stimarono che una parte delle 460 tonnellate di piombo presenti nelle strutture della chiesa erano state disperse da fumo e correnti tutt'attorno fra le case del quartiere parigino dove sorge la cattedrale. Su questo punto, da mesi, i francesi hanno aperto un dibattito: quanto piombo è realmente presente e quanto può danneggiare la salute dei cittadini?
Cifre che provano a far luce sulla presenza di un nemico invisibile che, dannoso per ambiente e cittadini, potrebbe essere pericoloso soprattutto per la salute dei più piccoli dato che i bambini esposti a grandi quantità possono avere seri problemi cognitivi durante la crescita. Secondo la nuova ricerca il piombo, la cui presenza era stata registrata anche nel miele prodotto da alveari presenti sia a Notre Dame che su tetti vicini alla chiesa, sarebbe diffuso in maniera copiosa nelle zone circostanti alla cattedrale.
Gli studi effettuati
La risposta non è semplice. Subito dopo l'incendio sono stati fatti diversi studi, da ricercatori francesi, che stimavano come l'esposizione al piombo dopo l'incidente era "paragonabile ai valori solitamente misurati a Parigi", scriveva per esempio l'Agenzia sanitaria regionale dopo le prime analisi nel maggio 2019, stabilendo livelli di piombo compresi fra 0,02 e 0,1 g/kg. Dati che ora, in un nuovo studio americano pubblicato su GeoHealth da alcuni scienziati della Columbia University, vengono però rimessi in discussione dato che nuove rivelazioni mostrano una presenza di piombo anche sei volte maggiore a quella inizialmente registrata.Cifre che provano a far luce sulla presenza di un nemico invisibile che, dannoso per ambiente e cittadini, potrebbe essere pericoloso soprattutto per la salute dei più piccoli dato che i bambini esposti a grandi quantità possono avere seri problemi cognitivi durante la crescita. Secondo la nuova ricerca il piombo, la cui presenza era stata registrata anche nel miele prodotto da alveari presenti sia a Notre Dame che su tetti vicini alla chiesa, sarebbe diffuso in maniera copiosa nelle zone circostanti alla cattedrale.