L'elicotterino che volerà su Marte
di Matteo Marini , di Matteo MariniArrivato sul Pianeta rosso con il rover Perseverance, tenterà il decollo nei prossimi giorni, dopo un problema al software durante l’ultimo test. Verranno diffuse foto e video dell’evento, atteso per aprire la strada all’esplorazione del futuro
Per ora ha solamente scaldato i rotori, un piccolo inconveniente durante l’ultimo test ha reso necessario spostare l’appuntamento, potremmo dire l’ennesimo, con la storia. Ingenuity, l’elicotterino spedito su Marte dalla Nasa, tenterà il decollo nei prossimi giorni. Più volte, anche dalla stessa Nasa, è stato richiamato il parallelo con il primo volo dei fratelli Wright. Se dovesse avere successo, assisteremmo alla prima ascesa di un veicolo dalla superficie di un altro pianeta.
Come i due ingegneri statunitensi, che nel 1903 riuscirono in quello che è ricordato come il primo volo con pilota di una macchina a motore più pesante dell’aria. Era iniziata l’epoca dell’aviazione. Ora potrebbe accadere anche su Marte. Dove questa volta, più pesante dell’aria, ha un significato molto maggiore. L’atmosfera, su Marte, è infatti cento volte più rarefatta rispetto a quella terrest…
Come i due ingegneri statunitensi, che nel 1903 riuscirono in quello che è ricordato come il primo volo con pilota di una macchina a motore più pesante dell’aria. Era iniziata l’epoca dell’aviazione. Ora potrebbe accadere anche su Marte. Dove questa volta, più pesante dell’aria, ha un significato molto maggiore. L’atmosfera, su Marte, è infatti cento volte più rarefatta rispetto a quella terrest…
Per ora ha solamente scaldato i rotori, un piccolo inconveniente durante l’ultimo test ha reso necessario spostare l’appuntamento, potremmo dire l’ennesimo, con la storia. Ingenuity, l’elicotterino spedito su Marte dalla Nasa, tenterà il decollo nei prossimi giorni. Più volte, anche dalla stessa Nasa, è stato richiamato il parallelo con il primo volo dei fratelli Wright. Se dovesse avere successo, assisteremmo alla prima ascesa di un veicolo dalla superficie di un altro pianeta.
Come i due ingegneri statunitensi, che nel 1903 riuscirono in quello che è ricordato come il primo volo con pilota di una macchina a motore più pesante dell’aria. Era iniziata l’epoca dell’aviazione. Ora potrebbe accadere anche su Marte. Dove questa volta, più pesante dell’aria, ha un significato molto maggiore. L’atmosfera, su Marte, è infatti cento volte più rarefatta rispetto a quella terrestre. Significa che le eliche devono ruotare molto più velocemente rispetto a quello che serve per sollevare la stessa massa sulla Terra, nonostante la gravità più clemente del Pianeta rosso.
Nella pancia di Perseverance
Ingenuity ha le dimensioni e il peso di un ferro da stiro, meno di due chili che su Marte diventano 680 grammi. Si regge su quattro zampe a meno di mezzo metro dal suolo, le sue eliche, una volta dispiegate, sono lunghe un metro e 20. Ha viaggiato impacchettato, custodito dal rover fino all’ammartaggio, e depositato al suolo qualche settimana dopo, per poi allontanarsi e lasciargli il suo spazio. Perseverance ha fotografato tutte le fasi del rilascio e, grazie alle immagini scattate dal rover americano, potremo anche assistere (in differita, dato che il segnale impiega più di dieci minuti ad arrivare fino alla Terra) al primo tentativo di volo. La Nasa ha promesso che verrà anche diffuso un video; dopo le immagini della discesa che hanno sbalordito il mondo, lo spettacolo dunque continua.
Ingenuity ha ricaricato le batterie grazie ai piccoli pannelli solari e pare sopportare senza problemi la notte marziana, che tocca i -90 gradi centigradi. Il primo test dei rotori, a bassa intensità, è andato a buon fine. Durante il secondo, invece, quando le eliche avrebbero dovuto raggiungere la velocità necessaria per staccarsi dal suolo (2.540 giri al minuto) qualcosa non è andato come doveva. Una sequenza di software che si è interrotta troppo presto: “Nel passaggio dalla modalità ‘pre-volo’ a quella di volo - ha spiegato la Nasa in un aggiornamento - la sequenza di comando si è interrotta prima. Il ‘watchdog timer’ (letteralmente il timer “cane da guardia” ndr) è un allarme di qualche problema potenziale”. L’elicottero comunque, continua la nota della Nasa, è in sicurezza e in buono stato, e ha comunicato la sua telemetria alla Terra. Individuato il problema, la Nasa ha fatto sapere che bisognerà reinstallare il software, e le operazioni richiederanno diversi sol (giorni marziani).
Un piccolo balzo per un elicottero...
Perseverance, che si è allontanata di alcuni metri, lo osserverà, scattando foto di tutta la sequenza. Sarà poco più di un salto. Salirà fino a circa tre metri e si librerà per 30 secondi. Sarà il primo di cinque voli, da effettuare entro un mese, ognuno della durata di pochi minuti fino a un’altezza di 10 metri. Farà tutto in automatico, visto che la latenza del segnale non permette di controllarlo “live”. Ingenuity è un prototipo, tuttavia è grande l’attesa perché a differenza dei rover che avanzano molto più lentamente del passo d’uomo, potrebbero in futuro permetterci di esplorare aree molto più grandi di Marte, magari come avanscoperte per un equipaggio umano.
Se non andasse a buon fine, alla Nasa non lo considererebbero comunque un insuccesso, perché il principale obiettivo della missione Mars 2020 è quello del laboratorio chimico più sofisticato mai inviato su un altro pianeta, Perseverance, a caccia di segni di vita passata nelle rocce e i sedimenti quello che era, miliardi di anni fa, l’antica foce di un fiume e il letto di un lago. Se invece Ingenuity sarà in grado di levarsi e fare quello per cui è stato progettato, sarà, è il caso di dirlo, un piccolo balzo per un elicotterino, un grande volo per l’esplorazione spaziale.
Come i due ingegneri statunitensi, che nel 1903 riuscirono in quello che è ricordato come il primo volo con pilota di una macchina a motore più pesante dell’aria. Era iniziata l’epoca dell’aviazione. Ora potrebbe accadere anche su Marte. Dove questa volta, più pesante dell’aria, ha un significato molto maggiore. L’atmosfera, su Marte, è infatti cento volte più rarefatta rispetto a quella terrestre. Significa che le eliche devono ruotare molto più velocemente rispetto a quello che serve per sollevare la stessa massa sulla Terra, nonostante la gravità più clemente del Pianeta rosso.
Nella pancia di Perseverance
Ingenuity ha le dimensioni e il peso di un ferro da stiro, meno di due chili che su Marte diventano 680 grammi. Si regge su quattro zampe a meno di mezzo metro dal suolo, le sue eliche, una volta dispiegate, sono lunghe un metro e 20. Ha viaggiato impacchettato, custodito dal rover fino all’ammartaggio, e depositato al suolo qualche settimana dopo, per poi allontanarsi e lasciargli il suo spazio. Perseverance ha fotografato tutte le fasi del rilascio e, grazie alle immagini scattate dal rover americano, potremo anche assistere (in differita, dato che il segnale impiega più di dieci minuti ad arrivare fino alla Terra) al primo tentativo di volo. La Nasa ha promesso che verrà anche diffuso un video; dopo le immagini della discesa che hanno sbalordito il mondo, lo spettacolo dunque continua.
Ingenuity ha ricaricato le batterie grazie ai piccoli pannelli solari e pare sopportare senza problemi la notte marziana, che tocca i -90 gradi centigradi. Il primo test dei rotori, a bassa intensità, è andato a buon fine. Durante il secondo, invece, quando le eliche avrebbero dovuto raggiungere la velocità necessaria per staccarsi dal suolo (2.540 giri al minuto) qualcosa non è andato come doveva. Una sequenza di software che si è interrotta troppo presto: “Nel passaggio dalla modalità ‘pre-volo’ a quella di volo - ha spiegato la Nasa in un aggiornamento - la sequenza di comando si è interrotta prima. Il ‘watchdog timer’ (letteralmente il timer “cane da guardia” ndr) è un allarme di qualche problema potenziale”. L’elicottero comunque, continua la nota della Nasa, è in sicurezza e in buono stato, e ha comunicato la sua telemetria alla Terra. Individuato il problema, la Nasa ha fatto sapere che bisognerà reinstallare il software, e le operazioni richiederanno diversi sol (giorni marziani).
Un piccolo balzo per un elicottero...
Perseverance, che si è allontanata di alcuni metri, lo osserverà, scattando foto di tutta la sequenza. Sarà poco più di un salto. Salirà fino a circa tre metri e si librerà per 30 secondi. Sarà il primo di cinque voli, da effettuare entro un mese, ognuno della durata di pochi minuti fino a un’altezza di 10 metri. Farà tutto in automatico, visto che la latenza del segnale non permette di controllarlo “live”. Ingenuity è un prototipo, tuttavia è grande l’attesa perché a differenza dei rover che avanzano molto più lentamente del passo d’uomo, potrebbero in futuro permetterci di esplorare aree molto più grandi di Marte, magari come avanscoperte per un equipaggio umano.
Se non andasse a buon fine, alla Nasa non lo considererebbero comunque un insuccesso, perché il principale obiettivo della missione Mars 2020 è quello del laboratorio chimico più sofisticato mai inviato su un altro pianeta, Perseverance, a caccia di segni di vita passata nelle rocce e i sedimenti quello che era, miliardi di anni fa, l’antica foce di un fiume e il letto di un lago. Se invece Ingenuity sarà in grado di levarsi e fare quello per cui è stato progettato, sarà, è il caso di dirlo, un piccolo balzo per un elicotterino, un grande volo per l’esplorazione spaziale.