Laureati, record di disoccupati.
Istat: aumento del 35% in un anno
Nel 2012 l'Istituto di statistica ha censito circa 200.000 senza lavoro tra gli under 35 con la laurea in tasca. E sono cresciuto del 43% in 4 anni. E una indagine Almalaurea segnalava anche il minimo dei guadagni di chi riesce a trovare un impiego
ROMA - Laurearsi non basta più per lavorare: nel 2012 si contano circa 200.000 disoccupati tra gli under 35 laureati. E' quanto emerge da dati Istat, che indicano un aumento di circa il 28% sul 2011. La crisi colpisce quindi anche i giovani con i titoli di studio più elevati: a confronto con il 2008 si registra una crescita quasi del 43%.
Un dato che segue l'allarme lanciato da Almalaurea con la sua indagine su 400mila ragazzi da poco laureati e che vivono "tra lavoro e paghette". Cresce ancora la disoccupazione, crolla ai minimi lo stipendio di chi riesce a trovare un impiego. E lavorano senza contratto quasi il 13 per cento tra quelli che escono da medicina, architettura, giurisprudenza, chimica, farmacia.
Un dato che segue l'allarme lanciato da Almalaurea con la sua indagine su 400mila ragazzi da poco laureati e che vivono "tra lavoro e paghette". Cresce ancora la disoccupazione, crolla ai minimi lo stipendio di chi riesce a trovare un impiego. E lavorano senza contratto quasi il 13 per cento tra quelli che escono da medicina, architettura, giurisprudenza, chimica, farmacia.
ROMA - Laurearsi non basta più per lavorare: nel 2012 si contano circa 200.000 disoccupati tra gli under 35 laureati. E' quanto emerge da dati Istat, che indicano un aumento di circa il 28% sul 2011. La crisi colpisce quindi anche i giovani con i titoli di studio più elevati: a confronto con il 2008 si registra una crescita quasi del 43%.
Un dato che segue l'allarme lanciato da Almalaurea con la sua indagine su 400mila ragazzi da poco laureati e che vivono "tra lavoro e paghette". Cresce ancora la disoccupazione, crolla ai minimi lo stipendio di chi riesce a trovare un impiego. E lavorano senza contratto quasi il 13 per cento tra quelli che escono da medicina, architettura, giurisprudenza, chimica, farmacia.
Un dato che segue l'allarme lanciato da Almalaurea con la sua indagine su 400mila ragazzi da poco laureati e che vivono "tra lavoro e paghette". Cresce ancora la disoccupazione, crolla ai minimi lo stipendio di chi riesce a trovare un impiego. E lavorano senza contratto quasi il 13 per cento tra quelli che escono da medicina, architettura, giurisprudenza, chimica, farmacia.