La seconda lettera dello studente universitario
Sono Leonardo Gerino, lo studente che aveva inviato una lettera al Ministro dell’Istruzione Francesco Profumo, da voi pubblicata il 5 marzo 2013; dal suddetto Ministro non ho mai ricevuto risposta, così ho provveduto ad inoltrare nuovamente la mia lettera al Ministro Maria Chiara Carrozza, dai cui uffici ho avuto il seguente riscontro in data 21 maggio 2013:
Gentile dott. Gerino,
sarà mia cura presentare le Sue osservazioni al dirigente. Con l’occasione però, per completezza di informazioni rispetto al il Suo progetto di iscriversi ad un Master in Irlanda, Le comunico che i Master degree del sistema anglosassone, in generale, corrispondono alle nostre Lauree magistrali. Dunque si potrebbe rilevare anche in questo caso il divieto di contemporanea iscrizione a corsi universitari, che si determina, anche se il titolo accademico è conseguito all’estero.
Cordiali saluti. Gabriella Zarroli, Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della…
Gentile dott. Gerino,
sarà mia cura presentare le Sue osservazioni al dirigente. Con l’occasione però, per completezza di informazioni rispetto al il Suo progetto di iscriversi ad un Master in Irlanda, Le comunico che i Master degree del sistema anglosassone, in generale, corrispondono alle nostre Lauree magistrali. Dunque si potrebbe rilevare anche in questo caso il divieto di contemporanea iscrizione a corsi universitari, che si determina, anche se il titolo accademico è conseguito all’estero.
Cordiali saluti. Gabriella Zarroli, Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della…
Sono Leonardo Gerino, lo studente che aveva inviato una lettera al Ministro dell’Istruzione Francesco Profumo, da voi pubblicata il 5 marzo 2013; dal suddetto Ministro non ho mai ricevuto risposta, così ho provveduto ad inoltrare nuovamente la mia lettera al Ministro Maria Chiara Carrozza, dai cui uffici ho avuto il seguente riscontro in data 21 maggio 2013:
Gentile dott. Gerino,
sarà mia cura presentare le Sue osservazioni al dirigente. Con l’occasione però, per completezza di informazioni rispetto al il Suo progetto di iscriversi ad un Master in Irlanda, Le comunico che i Master degree del sistema anglosassone, in generale, corrispondono alle nostre Lauree magistrali. Dunque si potrebbe rilevare anche in questo caso il divieto di contemporanea iscrizione a corsi universitari, che si determina, anche se il titolo accademico è conseguito all’estero.
Cordiali saluti. Gabriella Zarroli, Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. Direzione Generale Università. Studente e Diritto allo Studio Universitario - Ufficio IX
Pertanto ho valutato l’opzione di trasferirmi all’estero a partire dal luglio 2014 (quando conseguirò il titolo di studio per il quale sto frequentando l’università), in modo da poter seguire due corsi contemporaneamente, entrambi in un altro paese europeo in cui non sussistano limiti di questo tipo.
Sono titolare di pensione di reversibilità, per cui ho telefonato al centralino INPS per accertare se, frequentando un Corso di Laurea all’estero, pur sempre in Europa, avrei avuto diritto a mantenere detta pensione, indispensabile per il mio proseguimento degli studi. Due differenti interlocutori mi hanno dato risposte contrastanti, anzi addirittura opposte. Il primo mi ha detto che la pensione di reversibilità è corrisposta soltanto a chi ne abbia diritto per legge e che frequenti una università in territorio italiano. Il secondo, invece, mi ha ribadito che era mio diritto in Italia o in Europa avere la pensione di reversibilità con l’iscrizione ad una qualsiasi università riconosciuta. A questo punto ho chiesto un parere formale all’Inps, ma sono ancora in attesa di una risposta definitiva.
Se fosse confermato il no al diritto ad avere la pensione di reversibilità, questo mi impedirebbe di andare a studiare all’estero; il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, allo stesso tempo, mi impedisce di frequentare due corsi universitari contemporaneamente, anche se uno dei due è all’estero, e ciò per un Decreto Regio del 1933.
Come sapete, non avevo intenzione di abbandonare l’Italia. Mi sono però trovato costretto a progettare i miei studi all’estero, (dato che nel mio Paese sussistono limitazioni risalenti al periodo del Ventennio fascista, mentre in altri, come la Spagna, la frequentazione di due corsi universitari contemporaneamente non solo è consentita, ma anche incentivata) ma se non posso avere i mezzi di sostentamento, che mi spettano di diritto e con i quali ho avuto modo di studiare fino ad oggi, dovrò rinunciare. E ancora una volta si confermerebbe che, in Italia, il diritto allo studio ha ancora pesanti limitazioni anche di censo.
A questo punto, non mi resterà che ricorrere agli organi giudiziari europei ed internazionali perché sia cancellata una evidente discriminazione nella formazione universitaria fra studenti italiani ed europei.
Gentile dott. Gerino,
sarà mia cura presentare le Sue osservazioni al dirigente. Con l’occasione però, per completezza di informazioni rispetto al il Suo progetto di iscriversi ad un Master in Irlanda, Le comunico che i Master degree del sistema anglosassone, in generale, corrispondono alle nostre Lauree magistrali. Dunque si potrebbe rilevare anche in questo caso il divieto di contemporanea iscrizione a corsi universitari, che si determina, anche se il titolo accademico è conseguito all’estero.
Cordiali saluti. Gabriella Zarroli, Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. Direzione Generale Università. Studente e Diritto allo Studio Universitario - Ufficio IX
Pertanto ho valutato l’opzione di trasferirmi all’estero a partire dal luglio 2014 (quando conseguirò il titolo di studio per il quale sto frequentando l’università), in modo da poter seguire due corsi contemporaneamente, entrambi in un altro paese europeo in cui non sussistano limiti di questo tipo.
Sono titolare di pensione di reversibilità, per cui ho telefonato al centralino INPS per accertare se, frequentando un Corso di Laurea all’estero, pur sempre in Europa, avrei avuto diritto a mantenere detta pensione, indispensabile per il mio proseguimento degli studi. Due differenti interlocutori mi hanno dato risposte contrastanti, anzi addirittura opposte. Il primo mi ha detto che la pensione di reversibilità è corrisposta soltanto a chi ne abbia diritto per legge e che frequenti una università in territorio italiano. Il secondo, invece, mi ha ribadito che era mio diritto in Italia o in Europa avere la pensione di reversibilità con l’iscrizione ad una qualsiasi università riconosciuta. A questo punto ho chiesto un parere formale all’Inps, ma sono ancora in attesa di una risposta definitiva.
Se fosse confermato il no al diritto ad avere la pensione di reversibilità, questo mi impedirebbe di andare a studiare all’estero; il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, allo stesso tempo, mi impedisce di frequentare due corsi universitari contemporaneamente, anche se uno dei due è all’estero, e ciò per un Decreto Regio del 1933.
Come sapete, non avevo intenzione di abbandonare l’Italia. Mi sono però trovato costretto a progettare i miei studi all’estero, (dato che nel mio Paese sussistono limitazioni risalenti al periodo del Ventennio fascista, mentre in altri, come la Spagna, la frequentazione di due corsi universitari contemporaneamente non solo è consentita, ma anche incentivata) ma se non posso avere i mezzi di sostentamento, che mi spettano di diritto e con i quali ho avuto modo di studiare fino ad oggi, dovrò rinunciare. E ancora una volta si confermerebbe che, in Italia, il diritto allo studio ha ancora pesanti limitazioni anche di censo.
A questo punto, non mi resterà che ricorrere agli organi giudiziari europei ed internazionali perché sia cancellata una evidente discriminazione nella formazione universitaria fra studenti italiani ed europei.