Scuola

Genitori e studenti contro il bonus maturità
"Voti alla mano, ecco come ci danneggia"

All'avvio dei test per l'ammissione alle facoltà mediche, cresce la protesta per quella parte di punteggio legata al diploma: un meccanismo giudicato imprevedibile e iniquo. Storie e testimonianze di ordinaria ingiustizia

3 minuti di lettura

ROMA -
Genitori e studenti sul piede guerra contro il bonus-maturità. Il test d'ingresso a Medicina e Odontoiatria - il più combattuto per via dell'esiguo numero di posti, poco più di 10mila, e per l'elevato numero di candidati, oltre 84mila - si avvicina e la fibrillazione per l'entità del bonus-maturità che rischia di fare saltare tutti i pronostici e di rivoluzionare la graduatoria nazionale che uscirà dal test cresce ora per ora. La data fatidica è lunedì 9 settembre. Oggi si sono svolti i test di Veterinaria, che prevedono lo stesso meccanismo del bonus, e domani sarà la volta di quelli per le professioni sanitarie: ostetrico, infermiere logopedista.

Ma il bonus, così per come è stato concepito, sta facendo letteralmente impazzire genitori e studenti. Gioacchino, papà di Massimo, non riesce a darsi pace. Suo figlio tenterà di entrare ad Odontoiatria ma non potrà contare su nessun bonus perché il suo voto di diploma  -  90 centesimi in quinta C  -  non supera l'80° percentile che per la sua commissione è pari a 97. Con lo stesso voto, ma in quinta F, si riesce ad ottenere un bonus di 4 punti. "E' semplicemente assurdo  -  sbotta Gioacchino  -  Ma chi ha inventato questo meccanismo?".

Storie e rabbia che si ripetono in altre città italiane. Carlo, padre di Francesca, studentessa del liceo Classico Domenico Cotugno de L'Aquila, a distanza di oltre mille chilometri mostra la stessa incredulità del genitore di Palermo. "Mia figlia si trova in una situazione paradossale e un po' umiliante: ha conseguito la maturità con 93 centesimi ma non prenderà neanche 1 punto bonus-maturità a causa del percentile assegnato alla sua commissione, pari a 98. Mia figlia non merita di dover rinunciare alla sua aspirazione avendo studiato tanto per tutti gli anni della scuola".

Ma la storia davvero emblematica è quella di Sara, studentessa di Padova che tenterà Medicina a 33 anni. Il suo diploma con 81 centesimi non le assegnerà il punticino previsto dalla tabella ministeriale perché nella sua provincia  -  avendo conseguito il diploma in anni precedenti all'attuale si prendono in considerazione i percentili provinciali  -  l'80° percentile relativo al liceo artistico è pari a 85. Ma la cosa curiosa è che lei ha già dimostrato di potere ben figurare all'università e sia il test, sia il bonus potrebbero essere aboliti.

Mi sono laureata in Biologia a Padova con 110 e lode e dopo ho conseguito la specializzazione  -  la laurea magistrale biennale  -  in Patologia chimica con 70 e lode". Ma la cosa incredibile è che proprio a quest'ultima facoltà si possono iscrivere soltanto biologi e appunto medici. Cosa deve dimostrare ancora Sara per essere ammessa a Medicina? "Intanto  -  spiega la stessa ragazza  -  lunedì tenterò il test di Medicina". E Mattia che si è diplomato con 100 in quinta C al liceo classico Benedetto Marzolla di Brindisi ma non avrà nessun bonus per entrare a Medicina.

Il motivo è semplice: nella sua commissione l'80° percentile è pari a 101 (100 e lode). Mentre un suo compagno della sezione A partirà con un vantaggio di 9 punti di bonus. La norma messa a punto dal ministro dell'Istruzione Maria Chiara Carrozza prevede il bonus  -  che si sommerà al risultato del test di Medicina e delle altre facoltà a numero programmato nazionale  -  prevede un punteggio premio  -  variabile da 1 a 10  -  per coloro che si sono diplomati quest'anno con almeno 80 centesimi e, contemporaneamente, abbiano superato l'80° percentile della distribuzione dei voti di maturità della commissione in cui si sono svolti gli esami.

"Il sistema del bonus-università  -  dichiara Alberto Campailla, portavoce Nazionale di Link  -  Coordinamento universitario  -  continuerà ad essere foriero di disparità, poiché  a parità di voto gli studenti della stessa scuola potrebbero vedersi attribuire punteggi diversi in relazione alla commissione in cui si è sostenuto l'esame. Anche per questo ribadiamo la nostra profonda contrarietà all'introduzione del meccanismo dei bonus di maturità e ci mobiliteremo per tutto il mese di settembre in occasione delle prove di accesso".

"E' evidente come il bonus-maturità sia andato ad aggravare un già di per sé ingiusto test d'ingresso. Con questa nuova variabile  -  dichiara Michele Orezzi, Coordinatore nazionale dell'Unione degli Universitari  -  le classifiche finali dei test saranno completamente stravolte e quindi falsate. Lo ripetiamo da mesi: bastava un consiglio dei Ministri per abolirlo, ora è tardi e le conseguenze saranno come sempre sulla pelle degli studenti. Ora è il tempo dei ricorsi:  metteremo in campo tutti gli strumenti legali del caso per tutelare gli studenti che hanno fatto il test e sono rimasti vittima di una qualsiasi ingiustizia".


 

 
I commenti dei lettori