Scuola

Test di Medicina, vigilia di fuoco:
90mila per 10mila posti, col rischio bonus

Al via la prova più attesa e numerosa del contestato meccanismo di accesso alle facoltà a numero chiuso. Pende il rischio di migliaia di ricorsi per le differenze di assegnazione di "punti premio" anche con lo stesso voto di maturità. E l'annuncio del ministro di voler rivedere tutto alza i toni della polemica di SALVO INTRAVAIA

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Al via il test di Medicina con l'incubo del bonus-maturità e la quasi certezza di migliaia di ricorsi che rischiano di fare andare a monte l'intera selezione. Domani mattina alle 11, più di 84mila studenti, per la maggior parte diplomati lo scorso mese di luglio ma anche parecchi che ritentano la sorte dopo un anno, si daranno battaglia per contendersi i 10mila posti messi a disposizione dal ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca per iscriversi alla facoltà di Medicina. Ma questo è l'anno del bonus-maturità, croce e delizia di studenti e genitori, e di tante altre novità volute dall'ex ministro Francesco Profumo.


Ma andiamo con ordine. La novità più grossa è il bonus-maturità: quella dote di punti che gli studenti delle superiori si portano appresso in base al voto di maturità. Se il punteggio conseguito all'esame di stato è abbastanza alto da arrivare almeno a 80 centesimi e almeno all'80° percentile, allora scatta il bonus, che va da un solo punto a 10, per chi si è diplomato con 100 e lode. Ma la base per il calcolo dell'80° percentile è la commissione  -  composta in genere da due classi dello stesso istituto  -  e si verifica che due studenti dello stesso istituto con lo stesso voto  -  100 centesimi  -  abbiano bonus completamente diversi: zero il primo e 9 punti in secondo.

Avviene, ad esempio, al classico Benedetto Marzolla di Brindisi. Genitori e studenti sono sul piede di guerra, tanto che l'Unione degli universitari ha lanciato una class-action  -  un ricorso collettivo  -  contro il bonus che prenderà forma nei prossimi giorni. "I nostri legali ci hanno detto  -  spiega Michele Orezzi, portavoce dell'Udu  -  che ci sono molte possibilità di vincere il ricorso contro il bonus". Bonus che sembrava sul punto di essere cassato dal decreto-scuola in discussione domani allo stesso orario in cui si svolgerà il test di Medicina. Ma poi l'attuale ministro dell'Istruzione, Maria Chiara Carrozza, ha precisato che verrà sì annullato, ma soltanto a partire dal 2014.

Una dichiarazione che ha fatto saltare dalla sedia migliaia di studenti e genitori che non riescono a capacitarsi del perché soltanto la leva del 2013 dovrà essere penalizzata da un bonus assurdo, che non c'era nel 2012 e non ci sarà nel 2014. Insomma, un caos annunciato. Come quello dei test di ingresso a Professioni sanitarie svolti il 4 settembre che da Pavia e Parma potrebbe estendersi in tutta Italia. Nel primo caso il test è stato annullato perché "ciascuno dei sessanta quesiti proponeva  -  spiegano dall'ateneo lombardo  -  quattro opzioni di risposta, anziché le cinque previste dal bando dell'Università di Pavia". Un errore che ha coinvolto ben 1.464 candidati. Quasi grottesco il motivo dell'annullamento dello stesso test nell'ateneo emiliano.

"Dopo un controllo del programma di composizione dei test  -  si legge in un comunicato dell'ateneo di Parma  -  il Cineca (il consorzio interuniversitario che formula i test) ha comunicato di aver commesso un errore nella composizione delle domande, avendo invertito quesiti previsti per le Professioni sanitarie con quelli previsti per Scienze motorie". E così, il test che ha visto ai nastri di partenza 1.312 ragazzi, è stato cassato. E, visti i precedenti, la paura è che simili errori possano essere presenti domani anche nel quizzone di Medicina, che presenta tante novità rispetto al 2012: graduatoria nazionale, meno Cultura generale, più tempo a disposizione e punteggi diversi. 

Le 80 domande di un anno fa diventano 60, a cui occorrerà rispondere in 100 minuti anziché 120. Le domande di cultura generale  -  20 nella passata tornata  -  passano a 5 e aumentano quelle di Logica e, in proporzione, anche quelle Biologia. In calo le domande di Chimica, Matematica e Fisica. Il punteggio totale del test passa da 80 a 90  -  cui si aggiungerà il bonus-maturità  -  e cambia anche il modo di considerare le risposte: una risposta corretta varrà un punto e mezzo  -  valeva un punto nel 2012  -  mentre un errore determinerà una penalizzazione di 0,4 punti anziché 0,25 come avveniva in passato.
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