Scuola

La Stabilità taglia i contratti per le specializzazioni mediche. E L'Udu protesta: "Ma fondi a atenei privati"

La manovra, in discussione alla Camera, prevede fondi insufficienti per i contratti nell'area medica ma garantisce una pioggia di milioni per i policlinici privati

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SPECIALIZZAZIONI mediche col contagocce e finanziamenti in arrivo per i policlinici degli atenei privati. A denunciare la situazione che si prospetta con la prossima legge di Stabilità è l'Unione degli universitari. Secondo l'organizzazione studentesca quella che una volta si chiamava legge Finanziaria "prevede un drastico sottofinanziamento del capitolo di spesa relativo ai contratti di formazione specialistica dell'area medica e sanitaria, con la prospettiva di coprirne nel 2014 soltanto 2.500, a fronte di oltre 7mila necessarie. "Tutto questo è inaccettabile", dichiara Gianluca Scuccimarra, coordinatore nazionale dell'Udu.

"Una simile riduzione delle risorse priverà, di fatto, migliaia di giovani medici della possibilità di specializzarsi, costituendo un blocco assurdo all'accesso alla professione; tanto più in un periodo di forti pensionamenti nel settore della sanità pubblica, che soffrirà nei prossimi anni di drastiche carenze di personale". Anche gli ordini dei medici hanno denunciato di recente la situazione. Ogni anno, a fronte di circa 7mila e 500 laureati in medicina, per le specializzazioni vengono messi a disposizione parecchi posti in meno: nel 2012/2013 appena 4.500. L'accesso è alle scuole di specializzazione è numero chiuso. E, continuando di questo passo, tra neospecializzati e pensionamenti, fra alcuni anni per curare gli italiani sarà necessario chiede aiuto ai medici stranieri.

"L'Area medico-sanitaria  -  continua Scuccimarra  -  prevede già dei forti sbarramenti all'accesso universitario. Con questa politica sulla formazione post-laurea si condiziona ancora, e gravemente, il futuro dei neolaureati, degli studenti, e di tutto il sistema sanitario nazionale". Ma quello che non va proprio giù agli studenti è che il governo ha deciso di "finanziare lautamente i policlinici privati". Nella legge di Stabilità sono infatti previsti 400 milioni di euro "in favore dei policlinici universitari gestiti direttamente da università non statali". Per l'esattezza, saranno erogati "50 milioni di euro per l'anno 2014 e 35 milioni di euro annui per ciascuno degli anni dal 2015 al 2024", dice il testo del disegno di legge passato alla Camera per la definitiva approvazione.

In Italia, sono tre le università non statali che offrono un corso di laurea in Medicina: l'università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, la Libera università "Vita-Salute S. Raffaele" di Milano e l'università Campus Bio-Medico della Capitale. Di queste tre, soltanto due hanno in gestione un policlinico: il Gemelli di Roma gestito dall'università del Sacro Cuore e l'omonimo policlinico del Campus Bio-medico. Sarà il ministro dell'Economia di concerto con il collega della Salute che con proprio decreto stabiliranno "il riparto del predetto importo tra i policlinici universitari gestiti direttamente da università non statali".
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