Le iscrizioni online non decollano. Anche quest'anno una famiglia su tre per iscrivere i propri figli al primo anno della primaria e della scuola secondaria - la scuola media e la scuola superiore - ha dovuto chiedere aiuto alle segreterie scolastiche. In altre parole, un terzo della popolazione italiana sembra non possedere gli strumenti per usare la rete. E al Sud, la quota di "analfabeti digitali" è addirittura cresciuta rispetto a 12 mesi fa. Effetto anche della crisi?
Lo scorso 28 febbraio, data di scadenza delle iscrizioni online per l'anno 2014/2015, il cervellone del ministero dell'Istruzione ha conteggiato 1.550.227 domande inoltrate, praticamente lo stesso numero dell'anno scorso. Di queste istanze, il 68,5 per cento sono state compilate e inviate direttamente da casa, la restante parte - quasi mezzo milione di domande - sono state inoltrate dalle famiglie ma "con l'intermediazione delle scuole". La stessa percentuale di dodici mesi fa. E se già lo scorso anno si registrava un notevole divario tra nord e sud, quest'anno il gap è aumentato ancora. I genitori friulani, veneti e lombardi sembrano decisamente i più attrezzati.
Perché in queste tre regioni settentrionali la percentuale di self-iscrizioni supera abbondantemente l'80 per cento: l'84,4 in Friuli Venezia-Giulia e l'83,8 in Lombardia. Mentre in Puglia, Calabria, Sicilia e Campania le famiglie autonome sono meno della metà: addirittura il 42,3 per cento in Puglia e il 44,4 in Calabria. Regioni, queste ultime, che l'anno scorso fecero toccare quote superiori: il 46,3 per cento e il 47,4 di iscrizioni da casa.
Secondo l'Istat, le famiglie italiane con figli minori ma sprovviste di accesso ad internet si aggirano attorno al 19 per cento, circa 300mila in tutto. Meno dei 488mila, pari al 31,5 per cento del totale, che si sono rivolti alle segreterie scolastiche. Ma nonostante tutto, gli italiani sembrano soddisfatti del nuovo corso tracciato per le iscrizioni a scuola. Il 77 per cento di coloro che hanno compilato il form che consente di dare un giudizio sulla procedura si è dichiarato molto o abbastanza soddisfatto del funzionamento del servizio. Percentuale che sale all'80 per cento per quanto riguarda la "semplicità di utilizzo della piattaforma" e che arriva all'86 per cento di soddisfatti per il risparmio di tempo.
Lo scorso 28 febbraio, data di scadenza delle iscrizioni online per l'anno 2014/2015, il cervellone del ministero dell'Istruzione ha conteggiato 1.550.227 domande inoltrate, praticamente lo stesso numero dell'anno scorso. Di queste istanze, il 68,5 per cento sono state compilate e inviate direttamente da casa, la restante parte - quasi mezzo milione di domande - sono state inoltrate dalle famiglie ma "con l'intermediazione delle scuole". La stessa percentuale di dodici mesi fa. E se già lo scorso anno si registrava un notevole divario tra nord e sud, quest'anno il gap è aumentato ancora. I genitori friulani, veneti e lombardi sembrano decisamente i più attrezzati.
Perché in queste tre regioni settentrionali la percentuale di self-iscrizioni supera abbondantemente l'80 per cento: l'84,4 in Friuli Venezia-Giulia e l'83,8 in Lombardia. Mentre in Puglia, Calabria, Sicilia e Campania le famiglie autonome sono meno della metà: addirittura il 42,3 per cento in Puglia e il 44,4 in Calabria. Regioni, queste ultime, che l'anno scorso fecero toccare quote superiori: il 46,3 per cento e il 47,4 di iscrizioni da casa.
Secondo l'Istat, le famiglie italiane con figli minori ma sprovviste di accesso ad internet si aggirano attorno al 19 per cento, circa 300mila in tutto. Meno dei 488mila, pari al 31,5 per cento del totale, che si sono rivolti alle segreterie scolastiche. Ma nonostante tutto, gli italiani sembrano soddisfatti del nuovo corso tracciato per le iscrizioni a scuola. Il 77 per cento di coloro che hanno compilato il form che consente di dare un giudizio sulla procedura si è dichiarato molto o abbastanza soddisfatto del funzionamento del servizio. Percentuale che sale all'80 per cento per quanto riguarda la "semplicità di utilizzo della piattaforma" e che arriva all'86 per cento di soddisfatti per il risparmio di tempo.