Scuola

Test università al via tra. Tra proteste degli studenti e sospetti

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Tra proteste notturne, volantinaggi contro il numero chiuso e flash mob sono partiti i test di Medicina, per la prima volta ad aprile. E le organizzazioni studentesche, subito dopo la chiusura della prova, denunciano le prime "irregolarità". Tra le più insistenti, quella che si sarebbe verificata a Bari, dove un plico era evidentemente manomesso e mancava di un intero questionario. La commissione ha chiesto l'intervento delle forze dell'ordine e messo tutto a verbale. Poi, con qualche minuto di ritardo, la prova è iniziata ma le segnalazioni provenienti dal capoluogo pugliese sono tante. Occorre, ovviamente, verificarle ma è proprio su alcune di queste irregolarità che si incentrano i ricorsi per essere poi ammessi in seconda battuta dal giudici amministrativi.

Questa mattina alle 8, oltre 64mila studenti dell'ultimo anno delle scuole superiori  -  ma tantissimi al secondo, terzo e anche al quarto tentativo  -  si sono presentati presso le sedi degli atenei italiani per affrontare il test di accesso a Medicina e Odontoiatria, che mette in palio poco meno  -  o poco più, dipende dal numero di studenti extracomunitari non residenti  -  di 11mila posti. A Milano la coda degli studenti in attesa di essere chiamati per l'identificazione è iniziata dall'alba. A Napoli, nonostante il calo dei candidati, è bastato poco per fare andare in tilt il traffico nel quartiere di Fuorigrotta, dove si è svolta la prova. E la prova è iniziata qualche minuto dopo le 11. In lizza oltre 7mila e 800 candidati.

A Bari, così come a Catania, per evitare i soliti furbetti dell'esamino, i quasi 3mila concorrenti sono dovuti passare attraverso il metaldetector prima di entrare nella sala dove si è svolto l'esame. Alla Sapienza di Roma, mentre gli studenti erano alle prese con le 60 domande a risposta multipla, che decideranno il loro futuro, fuori dalle aule si svolgeva un flash mob organizzato dal Coordinamento universitario Link e la Rete della conoscenza, contro il numero chiuso. E questa notte in viale Trastevere, sede del ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, le stesse organizzazioni studentesche hanno dato vita ad un blitz, esponendo uno striscione che recitava: "Nessun escluso, libero accesso per tutti" e posto alcune sagome di potenziali iscritti a facoltà per il cui accesso è previsto il test.

Mentre poco prima delle 11, orario di inizio della prova in tutte le università italiane, sui social network cominciano, a circolare le prime indiscrezioni sulle domande, come avviene da anni alla maturità subito dopo la dettatura della prova. Ma in questo caso, se fossero vere, queste indiscrezioni potrebbero annullare l'intera prova. "Stiamo ricevendo alcune segnalazioni di irregolarità riscontrate dagli studenti. In particolare, le prime riguardano la distribuzione dei posti all'interno delle aule: da alcune città ci segnalano che non sono state rispettate le procedure per la disposizione dei candidati", dichiara Gianluca Scuccimarra, coordinatore nazionale dell'Unione degli universitari.

A Pavia, durante la prova è "vibrato" un cellulare e i commissari sono andati su tutte le furie. Ma il colpevole non è stato trovato, neppure dopo la perquisizione. Secondo una studentessa, per i primi venti minuti nell'ateneo lombardo sarebbero state fornite istruzioni sbagliate, poi corrette. Mentre a Palermo, in alcune aule i posti non sarebbero stati assegnati dai commissari  -  come avviene di solito  -  ma sono stati lasciati alla libera scelta degli studenti e in alcuni casi i plichi contenenti la prova sarebbero arrivati in aula già aperti. Circostanze che potrebbero dare vita ad una valanga di ricorsi per essere ammessi ex post.

Tra le domande di cultura generale a risposta multipla, svelano alcuni aspiranti camici bianchi su Twitter, "che cosa è necessario per riformare un articolo della Costituzione italiana?". E poi quesiti su Rita Levi Montalcini, Chomsky e Hobsbawm e il suo 'Secolo breve'. Una verteva sulle centrali eoliche. Sui siti studenteschi i commenti vanno dall'euforico alle lamentele per la difficoltà delle domande di Chimica, Fisica e Biologia. Quest'anno la ripartizione del numero di domande è stata modificata in favore del numero dei quesiti delle materie 'disciplinari'. Meno cultura generale e più chimica e biologia. I primi commenti sulla prova sembrano tutto sommato positivi.

"Su 60 domande, ne ho segnate 51 e molte sono sicuro che sono corrette. Le altre nove le ho lasciate in bianco", commenta a caldo uno studente di Palermo. Domani, nelle 13 sedi universitarie italiane dove funzione il relativo corso di laurea, toccherà a Veterinaria che mette in palio 774 posti. E giovedì 10 si procede con la prova per l'accesso ad Architettura, che ha fatto registrare un calo di aspiranti del 29 per cento. I risultati dei test saranno pubblicati il 22 aprile per Medicina e Chirurgia-Odontoiatria, il 23 per Veterinaria e il 24 per Architettura mentre le graduatorie di merito nazionali saranno pubblicate il 12 maggio 2014 e si chiuderanno il primo  ottobre 2014.
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