Scuola

Medicina e Odontoiatria, il test non verrà annullato

Dopo la vicenda del questionario sparito. Ma le organizzazioni degli studenti promettono battaglia di SALVO INTRAVAIA

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ROMA - Il test di Medicina e Odontoiatria non verrà annullato. Ad annunciarlo lo stesso ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. Ma le organizzazioni degli studenti promettono battaglia. Tre giorni fa, a Bari, prima della prova più attesa dell'anno per l'accesso all'università, un pacco contenente i questionari è stato manomesso e la commissione si è accorta che dal suo interno mancava un intero questionario: ce n'erano 49 anziché 50. La commissione ha richiesto l'intervento della Digos e quindi redatto un verbale piuttosto dettagliato. Poi, alle 11, la prova è iniziata come nel resto delle città italiane. Ma dov'è finito il questionario sparito? Qualcuno sostiene addirittura a Milano. Potrebbe avere agevolato qualcuno?
 
Per queste ragioni gli studenti dell'Udu - l'Unione degli universitari - hanno presentato un esposto in procura chiedendo al ministro di annullare la prova, che mette in palio circa 10mila posti per studiare da medico, in tutta Italia. All'assalto dei posti si sono presentati in 63mila. Ma da viale Trastevere, dopo qualche incertezza, questa sera arriva la conferma che la selezione andrà avanti. "Il test di Medicina non verrà annullato: il 22 aprile la pubblicazione dei risultati".

Ecco perché. Il ministero dopo la prova ha avviato una indagine interna. "Dalle prime verifiche emerge che le 74 scatole  destinate all'ateneo 'Aldo Morò di Bari per lo svolgimento della prova di Medicina e Odontoiatria sono state consegnate integre dal ministero la mattina del 4 aprile al funzionario designato dall'Università per il ritiro".

La consegna dei quiz è avvenuta a Bologna presso il Cineca: il consorzio che si occupa della stampa, del confezionamento e della valutazione dei test. E dal ministero ci tengono a precisare che al momento della consegna i pacchi erano intatti. "L'integrità dei pacchi è verificabile anche attraverso le immagini relative alla consegna", spiega la nota di questa sera. "Dalla relazione fornita dall'ateneo  -  proseguono dal ministero  -  emerge che i pacchi per la prova di Medicina, dopo il ritiro a Bologna, sono arrivati all'università di Bari e da qui sono stati trasferiti e custoditi all'interno di un furgone in una caserma dei Carabinieri".

"La mattina dell'8 aprile le scatole sono state ritirate, caricate su altra autovettura dell'ateneo e portate presso le quattro sedi di svolgimento della prova. In una di queste sedi, la ex facoltà di Economia, la commissione ha riscontrato che uno dei pacchi presentava il sigillo integro ma il nastro da imballaggio scollato e ha chiesto l'intervento della Polizia di Stato per i dovuti controlli". Il ministero lascia intendere che la manomissione del pacco potrebbe essere avvenuta la mattina del test  -  l'8 aprile  -  quando la macchina contenente i questionari sono usciti dalla caserma dei Carabinieri per raggiungere le sedi d'esame. "Sull'eventuale ipotesi di reato  -  concludono da Palazzo della Minerva  -  si esprimerà la magistratura. Il Miur intanto, anche alla luce dei primi riscontri sui risultati del quiz, ritiene di non dover annullare la prova".

Dalle prime notizie, sembra quindi che il questionario sparito non abbia prodotto risultati anomali nei risultati. In sostanza, non abbia agevolato grossi gruppi di candidati. "Le dichiarazioni sul caso Bari del ministro Giannini, sono irresponsabili: la responsabilità di tutte le irregolarità avvenute durante i test, in primis quelle avvenute a Bari, sono soprattutto del ministero. In un concorso pubblico le responsabilità delle irregolarità sono delle istituzioni: la ministra non può lavarsene le mani", dichiara Gianluca Scuccimarra dell'Udu. E gli Studenti medi chiedono di annullare il test. "La ministra  -  dice Alberto Irone, portavoce della Rete degli Studenti medi deve prendersi le sue responsabilità ed ascoltare le migliaia di studenti che le chiedono di cancellare il test di ingresso". Ma potrebbe pensarci il Tar ad annullare la selezione.
 
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