A Soveria Mannelli, piccolo comune in provincia di Catanzaro di 3mila anime, i ragazzi di due classi seconde, A e B, dell'istituto comprensivo Gianni Rodari sono ormai famosissimi. I giovani studenti hanno creato il blog "Porta un nonno su Internet" in cui hanno raccontato l'esperienza che li ha visti protagonisti: insegnare ad usare il computer agli over 60 della loro città, che rappresentano il 30% dei residenti di questto piccolo paese della Calabria.
E' solo una delle storie dei "Volontari della conoscenza", docenti, giovani studenti e anziani che decidono di impiegare parte del loro tempo libero nell'aiutare gli over 60 ad imparare ad usare il computer e a navigare in internet, tramite il progetto di alfabetizzazione digitale "Nonni su internet", che ha coinvolto in 12 anni 17mila studenti e 1600 docenti di 351 scuole. Arriva da Pietralata, quartiere alla periferia sud-est di Roma, la storia di Riccardo Pasquarelli, 80 anni, coinvolto nel progetto "Teo, terza età on line: Riccardo, dopo aver seguito il corso di computer presso la scuola Sibilla Aleramo, è diventato lui stesso un docente di alcuni alunni 'speciali' che la scuola ha affidato al centro anziani "Primo maggio" da lui presieduto. Ad Asti, invece, la professoressa Stella Perrone, dell'ISS Alberto Castigliano, è stata la protagonista del progetto "Tra generazioni. L'unione crea il lavoro", in collaborazione con Google e Cna pensionati, coinvolgendo artigiani ed imprese per creare nuove opportunità di lavoro.
I protagonisti di queste storie sono stati premiati in Campidoglio insieme ai vincitori della quarta edizione del concorso "Volontari della conoscenza", giovani scelti tra 62 candidati eccellenti segnalati da scuole, centri anziani e associazioni. L'iniziativa è stata promossa dalla Fondazione Mondo Digitale con il patrocinio del Dipartimento per le politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
La Rete dei Volontari, ideata da Alfonso Molina, docente di Strategie delle tecnologie dell'Università di Edimburgo e direttore scientifico di Mondo Digitale, è composta da oltre 40mila persone di tutte le età e nazionalità. Un progetto ambizioso e di grande utilità sociale in un paese come l'Italia dove solo il 14,8% delle famiglie costituite esclusivamente da persone di 65 anni possiede un computer e solo il 12,7% di queste ha una connessione ad Internet, mentre gli over 75 che navigano in rete sono solo il 3,5%. Le attività di alfabetizzazione digitale costituiscono solo una parte del progetto ISIS, "Invecchiamento attivo e solidarietà tra generazioni attraverso l'apprendimento e l'innovazione sociale", sostenuto dal "Premio per l'Anno europeo dell'invecchiamento attivo e della solidarietà tra le generazioni", che prevede in sei regioni del Sud azioni di progettazione per l'innovazione sociale, dall'ideazione al crowdfunding.
Mirta Michilli, direttore generale della Fondazione Mondo Digitale, sottolinea che il progetto 'Nonni su internet' permette ai ragazzi "di imparare non solo il valore della responsabilità e della solidarietà, ma anche a sintetizzare un sapere per loro innato e saperlo comunicare ad altri".Secondo Paolo Fedi, consigliere ManagerItalia Roma, "il volontariato è un'attività da consigliare ai giovani: li porta ad avere un contatto diretto e non mediato con l'umanità. In realtà dovrebbero farlo tutti, non solo i giovani".
E' solo una delle storie dei "Volontari della conoscenza", docenti, giovani studenti e anziani che decidono di impiegare parte del loro tempo libero nell'aiutare gli over 60 ad imparare ad usare il computer e a navigare in internet, tramite il progetto di alfabetizzazione digitale "Nonni su internet", che ha coinvolto in 12 anni 17mila studenti e 1600 docenti di 351 scuole. Arriva da Pietralata, quartiere alla periferia sud-est di Roma, la storia di Riccardo Pasquarelli, 80 anni, coinvolto nel progetto "Teo, terza età on line: Riccardo, dopo aver seguito il corso di computer presso la scuola Sibilla Aleramo, è diventato lui stesso un docente di alcuni alunni 'speciali' che la scuola ha affidato al centro anziani "Primo maggio" da lui presieduto. Ad Asti, invece, la professoressa Stella Perrone, dell'ISS Alberto Castigliano, è stata la protagonista del progetto "Tra generazioni. L'unione crea il lavoro", in collaborazione con Google e Cna pensionati, coinvolgendo artigiani ed imprese per creare nuove opportunità di lavoro.
I protagonisti di queste storie sono stati premiati in Campidoglio insieme ai vincitori della quarta edizione del concorso "Volontari della conoscenza", giovani scelti tra 62 candidati eccellenti segnalati da scuole, centri anziani e associazioni. L'iniziativa è stata promossa dalla Fondazione Mondo Digitale con il patrocinio del Dipartimento per le politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
La Rete dei Volontari, ideata da Alfonso Molina, docente di Strategie delle tecnologie dell'Università di Edimburgo e direttore scientifico di Mondo Digitale, è composta da oltre 40mila persone di tutte le età e nazionalità. Un progetto ambizioso e di grande utilità sociale in un paese come l'Italia dove solo il 14,8% delle famiglie costituite esclusivamente da persone di 65 anni possiede un computer e solo il 12,7% di queste ha una connessione ad Internet, mentre gli over 75 che navigano in rete sono solo il 3,5%. Le attività di alfabetizzazione digitale costituiscono solo una parte del progetto ISIS, "Invecchiamento attivo e solidarietà tra generazioni attraverso l'apprendimento e l'innovazione sociale", sostenuto dal "Premio per l'Anno europeo dell'invecchiamento attivo e della solidarietà tra le generazioni", che prevede in sei regioni del Sud azioni di progettazione per l'innovazione sociale, dall'ideazione al crowdfunding.
Mirta Michilli, direttore generale della Fondazione Mondo Digitale, sottolinea che il progetto 'Nonni su internet' permette ai ragazzi "di imparare non solo il valore della responsabilità e della solidarietà, ma anche a sintetizzare un sapere per loro innato e saperlo comunicare ad altri".Secondo Paolo Fedi, consigliere ManagerItalia Roma, "il volontariato è un'attività da consigliare ai giovani: li porta ad avere un contatto diretto e non mediato con l'umanità. In realtà dovrebbero farlo tutti, non solo i giovani".